Gesù ci chiede di fare qualcosa per gli altri, e se agiamo in preda alla paura, non potremo mai fare nulla.
In questo Vangelo Gesù esalta due aspetti molto importanti, che sono le nostre attitudini e la nostra predisposizione. È evidente che il servo che ha ricevuto un talento e lo ha nascosto per poi renderlo, ha avuto paura: lo ha anche detto, è palese. Gli altri servitori invece hanno impiegato i talenti e moltiplicati.
Perché Gesù premia chi ha investito i talenti? Sembra quasi che Dio ci voglia imprenditori… e nella realtà è un po’ così.
Gesù ci chiede di fare qualcosa per gli altri, e se agiamo in preda alla paura, non potremo mai fare nulla. Se pensiamo che Dio è severo, stiamo leggendo qualcosa di non reale. Gesù ci fa vedere anche che non è importante il risultato finale, ma Dio premia l’impegno e l’attitudine che dovremmo avere. Dio condividerà con noi tutti i momenti in cui il nostro cuore si aprirà all’altro, in cui si spenderà per qualcun altro, e dove i nostri talenti saranno messi a disposizione.
Se noi abbiamo un talento, e invece di metterlo a disposizione, lo nascondiamo e glielo ridiamo, cosa abbiamo vissuto a fare? Il nostro cammino di fede non è un cammino solo conoscitivo o spirituale. Il nostro cammino di fede si consuma e si vive perdonando il perdonabile, amando i nostri nemici, benedicendo chi ci ha fatto del male.
Siamo pronti ad essere cristiani? Un conto è dire “non ci riesco ma vorrei”, un conto è dire “io già lo faccio”, e poi non è vero. Siamo sempre sotto un inganno sottile. Chiediamo al Signore Gesù di illuminarci e farci comprendere qual è la nostra strada, che cosa ci sa chiedendo, di farci comprendere perché siamo qui. Lui ci risponderà, ci donerà a tutti la vita eterna, ma dovremo confidare nel suo nome e non avere paura di lui mai, anzi, essere sicuri in lui e di lui. È nella nostra fede che Dio può compiere meraviglie, ed è nella nostra fede che è sigillata la nostra Chiesa Cattolica.
Sia lodato Gesù Cristo.
Redazione
* Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
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