Si era pensato ad un possibile ritorno del Coronavirus nella città di Codogno. Ma il paziente arrivato al pronto soccorso è risultato negativo.
Un falso allarme per il paziente arrivato al pronto soccorso di Codogno, appena riaperto. Il suo tampone è risultato negativo.
Il terrore del Coronavirus stava di nuovo aleggiando sulla cittadina di Codogno. La ex zona rossa, dove si trovava il paziente 1, ha vissuto ieri per qualche ora, il ritorno dell’incubo. Il pronto soccorso del locale ospedale, chiuso nella notte fra il 20 e il 21 febbraio, giorno in cui arrivò il primo paziente affetto dalla malattia, ha riaperto ieri mattina, dopo 3 mesi.
Due le persone arrivate ieri per prime: due donne, una con un problema cardiaco e l’altra per una frattura. Ma, in tutto, nella sola giornata di ieri, sono arrivate 30 persone. Fra queste, era aleggiato nell’aria, un possibile nuovo caso sospetto di Coronavirus. Il tampone, poi, ha dato esito negativo.
Solo un’anziana 90enne, è risultata positiva conclamata. È stata trasferita dalla casa di riposo in cui si trovava e ricoverata nella zona apposita Covid dell’ospedale.
Un ritorno alla normalità anche per l’intero ospedale: Termoscanner all’entrata, vigilantes, triage, ingresso non consentito ai parenti (tranne in alcuni casi) e due percorsi distinti, Covid e no Covid. Letti distanziati, zone filtro, una shock-room e 4 letti di terapia intensiva super attrezzati con ventilatori di ultima generazione.
Momenti di tensione, di paura di un ritorno all’incubo, ma fortunatamente con un falso allarme.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: ansa.it
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