Beato Angelo Tancredi da Rieti: un cavaliere sulla scia di San Francesco

Il Beato Angelo Tancredi da Rieti, insieme ai compagni Leone e Rufino, confortò San Francesco morente, cantandogli il “Cantico delle Creature”. 

Beato Angelo Tancredi
(photo websource)

Il Beato Angelo Tancredi da Rieti fu, secondo le fonti più importanti, uno dei primi discepoli del poverello d’Assisi: in sostanza, fu uno dei primi dodici frati minori. Sappiamo di lui che era un cavaliere, anzi uno tra i primi cavalieri a unirsi al Santo Francesco. Nel 1223 il Beato lavorava a Roma, nello specifico era al servizio del Cardinale di “Santa Croce in Gerusalemme” Leone Brancaleone. L’incontro con Francesco, con ogni probabilità, avvenne proprio a Roma, nell’ambito di uno degli ultimi viaggi del Santo nella capitale e sede della cattedra di Pietro. Le fonti attestano infatti che il Beato Angelo Tancredi preparò una stanza per Francesco, che doveva fermarsi qualche giorno. San Francesco rimase una sola notte, perché i demoni lo torturarono. Si tratta dell’occasione in cui Papa Onorio III diede approvazione alla nuova Regola.

Beato Angelo Tancredi da Rieti: un cavaliere francescano

L’Ordine dei Frati Minori si arricchì dunque di un’importante figura sociale, la quale, convertitasi alla fede in Cristo, abbracci a tutto tondo il Vangelo e gli insegnamenti del poverello d’Assisi. Ricordiamo, tra l’altro, che lo stesso Francesco, prima della conversione aveva intrapreso la carriera militare: mirava a diventare aristocratico attraverso la cavalleria. Il Beato Angelo, insieme ai compagni Leone e Rufino, si prese cura di Francesco soprattutto negli ultimi due anni di vita, quando il Santo, nel periodo in cui il Santo stette particolarmente male fisicamente. Nel momento in cui Francesco stava morendo, i tre compagni gli cantarono il “Cantico delle Creature” composto proprio dal Santo d’Assisi.

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L’opera e il culto

Il Beato Angelo Tancredi è, tra l’altro, uno dei tre autori della famosissima “Leggenda dei Tre Compagni” inserita, vista la sua egregia fattura spirituale e strutturale, nell’importantissima raccolta delle “Fonti Francescane”, redatta negli anni Settanta. Il Beato Angelo Tancredi riposa vicino alla tomba di Francesco nella cripta della Basilica di San Francesco, ad Assisi. Un’altra importante opera che ci ricorda la vita terrena del Beato Angelo Tancredi si trova a Rieti, nel rione San Francesco. Stiamo parlando del monastero di Santa Chiara, che fu edificato sulla casa del frate Angelo Tancredi nel rione San Francesco.

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Fabio Amicosante

 

 

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