Il diavolo si infuria quando viene portata davanti al Confessionale | Ecco cosa accade dopo

Scatta il panico, e tutte le persone presenti in chiesa cominciano a scappare. Ma ecco che il sacerdote interviene e comincia a pregare per nove lunghissime ore sulla ragazza. 

La giovane, infatti, era stata portata dalla madre in chiesa per farla confessare, e ha cominciato a dare in escandescenza assalendo il confessore.

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La vicenda è accaduta all’interno di uno dei santuari mariani più grande d’Italia, dove già la Madonna apparve per la salvezza di un intero popolo, liberando Vicenza dalla peste nel quindicesimo secolo. Si tratta infatti del Santuario di Monte Berico.

La giovane era stata portata lì dalla madre

La giovane, una ventottenne vicentina portata lì dalla madre, si è affacciata al frate confessore nella celletta situata al interrato del Santuario. Non appena di fronte al religioso, si è letteralmente trasformata. Sono così cominciate urla, bestemmie e frasi pronunciate con voci e lingue diverse, tra cui anche il latino, come hanno poi riportato i testimoni che si trovavano lì presenti.

Tutti sono scappati appena si sono trovati davanti la scena, e la penitenzieria è stata poco dopo evacuata e chiusa. Sono arrivati poliziotti e ambulanza, tutti rimasti però fuori dal santuario, insieme ad altri fedeli soffermatisi in preghiera. La donna era infatti diventata una scheggia impazzita e aggrediva chiunque si avvicinasse, compresa la madre, dopo averla schiaffeggiata. Correva ovunque, e si gettava persino sopra i mobili.

Così i frati hanno chiamato il padre esorcista del santuario, padre Giuseppe Bernardi, 80 anni, e tutti insieme l’hanno sottoposta al rito per liberarla. L’esorcismo è durato nientemeno che nove ore, dalle 11 alle 20.30, con quattro frati coinvolti che davano assistenza e un altro esorcista fuori regione collegato in videoconferenza.

La ragazza soffriva da tempo ma non si era capita la natura del male

La ragazza soffriva da tempo, e il papà e il fratello della ragazza hanno sempre pensato che la giovane avesse problemi di natura psichiatrica, ma le cure mediche sono sempre risultate inutili e inefficaci. Diversa invece era l’idea della madre, che aveva intuito ci fosse anche una componente diabolica e l’ha portata con sé al famoso santuario mariano.

Pare infatti che la ragazza fosse vittima di un maleficio e posseduta dal demonio. Bestemmie e atti violenti non avevano mai caratterizzato i suoi comportamenti prima di quel momento, e la violenza è esplosa solo dopo essersi presentata di fronte al confessionale. Così, dopo nove ore di esorcismi e preghiera comunitaria, si è calmata fino a svenire.

“La chiave di salvezza è stata la madre, l’unica che ha capito che era sotto l’influsso del maligno”, ha spiegato in seguito padre Carlo Rossato, il priore dei frati dell’ordine dei Servi di Maria che è intervenuto. “Era una possessione vera e propria e solo a sera la situazione si è risolta: la ragazza è crollata fisicamente ed è stata riaccompagnata a casa”.

Come è finita la vicenda e gli insegnamenti di padre Amorth

Al momento, pare però che l’esorcismo possa non avere liberato del tutto la giovane, che è stata affidata a un esorcista di Verona. “Il cammino della preghiera di liberazione può durare anni e c’è tanta sofferenza”, ha precisato il religioso, che ha parlato di un caso molto impegnativo e che per questo bisogna fare molta attenzione a distinguere casi di natura psichiatrica e altri di origine demoniaca.

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Non a caso Padre Amorth affermava di chiedere sempre il certificato medico di chi si presentava da lui, per capire la forma reale della sofferenza. “Non è stato semplice, ma è uno tra tanti, che possono essere scambiati per realtà psichiatrica: nella curia di Vicenza sono quattro gli esorcisti a cui il vescovo ha affidato il mandato. Sempre pochi rispetto alle centinaia di domande. E siamo di fronte ad una pagina del Vangelo, solo Gesù libera dal dominio del maligno”.

Ma perché non è accaduto nulla fino a che la giovane non si è messa in fila per la Confessione? La risposta la dava padre Amorth. Perché si tratta di un momento il cui la sconfitta del diavolo è totale. Chi era lì a fianco della ragazza, rimasto terribilmente impressionato e sbalordito, ha tuttavia toccato con mano l’efficacia del sacramento della Confessione, che Amorth diceva essere più forte degli esorcismi. Tanto da chiedere a coloro che si fano esorcizzare la Confessione almeno una volta alla settimana.

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La ragazza, al termine dell’esorcismo, è letteralmente crollata, stremata. Il fratello l’ha presa in braccio e riaccompagnata a casa. “Si è messa a dormire e noi pensiamo che quello possa essere un segnale di liberazione”, ha spiegato  l’anziano frate, in quanto il sonno sarebbe un segno importante di abbandono e del fatto che l’anima risposa nella pace di Dio. Il contrario, l’ira, la superbia e la scompostezza, sono segno dell’esatto opposto, della presenza demoniaca.

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Il dettaglio più importante di tutti è però il luogo e il tempo in cui è accaduta la vicenda. Il tempo è quello che attornia la festività dell’Immacolata, e il luogo è quello in cui Maria liberò dalla città la peste. Segno che davvero Maria ci libera e che la Madonna è senza dubbio la persona più temuta dal maligno.

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