Il racconto della nota conduttrice che ha pregato Carlo Acutis prima di un intervento chirurgico. Un’esperienza personale, rimasta nel suo cuore, che l’ha spinta a desiderare di ringraziarlo di persona ad Assisi.
Antonella Clerici è una conduttrice italiana molto amata, che nel corso della sua carriera ha presentato numerose trasmissioni televisive. Nel 2024, in un’intervista al settimanale Oggi, raccontò un episodio particolarmente significativo della sua vita.
La nostra esistenza è fatta di alti e bassi, di momenti in cui le cose vanno bene e di altri in cui ci troviamo ad affrontare difficoltà e preoccupazioni. Non sappiamo che cosa la vita possa riservarci, ma la fede ci ricorda che Dio ci è accanto, qualunque cosa accada, e che possiamo trovare conforto nella preghiera anche nei momenti più inaspettati.
Quando tutto sembra volgere al peggio, affidarsi al Signore può diventare una fonte di speranza e di forza interiore. Pregare non significa essere al riparo dalle difficoltà, ma trovare sostegno per attraversarle con fiducia, anche quando il futuro appare incerto.
Proprio di un momento delicato della sua vita parlò Antonella Clerici nell’intervista a Oggi, raccontando di aver trovato conforto nella preghiera e di aver sentito il desiderio di rivolgersi a Carlo Acutis.
Antonella Clerici e la preghiera a San Carlo Acutis prima dell’intervento
Nel 2024 Antonella Clerici raccontò di essersi sottoposta, alcuni mesi prima, a un intervento chirurgico d’urgenza per una cisti ovarica che ne aveva richiesto l’asportazione.
A Oggi, la conduttrice raccontò il suo stato d’animo con queste parole: «Avevo in testa un unico pensiero: “Meno male che l’ho scoperto. Adesso mi curo e andrà tutto bene”. Nelle situazioni difficili, dentro di me scatta una forza interiore che mi carica d’ottimismo».
In quel momento complesso, Clerici poté contare sull’affetto dei suoi cari e del compagno, Vittorio Garrone. La sua testimonianza mise in luce anche l’importanza che la fede e la preghiera avevano avuto per lei durante quei giorni.
La conduttrice raccontò che, nei giorni precedenti alla scoperta del problema di salute, le capitava spesso di vedere comparire sui social e sul telefono immagini e contenuti dedicati a Carlo Acutis.
«Pochi giorni prima di aver saputo di avere un problema di salute, Carlo mi compariva ogni volta che aprivo il telefono per navigare, di continuo. Prima dell’intervento ho pregato lui perché sono religiosa, anche se non frequento la Chiesa», disse nell’intervista.
LEGGI ANCHE Oggi 12 ottobre, San Carlo Acutis: cosa lo rendeva così speciale
Clerici spiegò poi che l’intervento si era concluso positivamente e raccontò una coincidenza che l’aveva colpita: «Ebbene, dopo che tutto è andato per il meglio, Carlo è scomparso e se voglio rivedere il suo profilo, devo fare una ricerca».
La conduttrice precisò di non voler parlare di miracolo, ma di sentire gratitudine per quella particolare esperienza. «Non grido al miracolo, ma sono sicura che ci sono persone di fede, o di cuore o con poteri speciali, non saprei come definirle, che nei momenti di crisi sanno starti accanto. Per questo voglio ringraziarlo di persona andando ad Assisi».
Il racconto di Antonella Clerici rimane una testimonianza personale del conforto che la preghiera può offrire nei momenti di paura e fragilità. La sua esperienza ci invita a riflettere su come la fede possa diventare una risorsa interiore nei passaggi più difficili della vita, senza confondere una coincidenza significativa per chi la vive con la prova di un intervento miracoloso.









