Zichichi Trump sugli accordi di Parigi non ha tutti i torti

 

La decisione di Donald Trump di uscire dagli accordi di Parigi ha causato non poco malumore negli stati membri dell’Unione Europea e allarmato gli ambientalisti che vedono in questa mancata adesione un duro colpo per l’ambiente. Non è dello stesso avviso Antonio Zichichi, illustre fisico italiano, che in un articolo pubblicato su ‘Il Giornale’ afferma di trovarsi d’accordo con la scelta del presidente USA e che spesso si confonde il cambiamento climatico con l’inquinamento: “Le attività che producono inquinamento debbono essere combattute con rigore; non legandole alle variazioni climatiche, in quanto il legame è lungi dal potere essere stabilito” a questo poi aggiunge: “Chi inquina deve essere punito non perché produce cambiamenti climatici ma perché commette un delitto contro la buona salute di tutti gli abitanti della Terra”.

Il Professor Zichichi continua con la sua disamina della situazione sottolineando come troppo spesso di demonizzino l’anidride carbonica e l’effetto serra, miti diffusi dalle associazioni ambientaliste che, a suo modo di vedere, non coincidono con la realtà delle cose: “L’anidride carbonica è cibo per le piante, senza di essa non potrebbe esistere la vita vegetale. Siccome la vita animale viene dopo quella vegetale, senza anidride carbonica non potremmo essere qui a discuterne. È vero che essa produce l’effetto serra. Ma senza questo effetto la temperatura media su questo satellite del sole sarebbe 18 gradi sotto zero”. Per quanto riguarda le variazioni climatiche il fisico spiega che non è possibile attribuire con certezza l’influenza delle attività umane, la dimostrazione di ciò sarebbe data dal fatto che le osservazioni effettuate dalla NASA mostrano variazioni climatiche su Marte dove non c’è traccia di vita.

Il discorso di Zichichi non vuole essere un invito ad inquinare, infatti conclude parlando della necessità di trovare accordi per ridurre lo smog, accordi che non devono escludere i paesi in via di sviluppo (solitamente privi di regolamentazioni sulle emissioni dannose). Una chance importante la si avrà l’anno prossimo ad Erice, durante un summit di scienziati provenienti da tutto il mondo.