Viganò: urgente appello alla preghiera del Rosario per contrastare il male che dilaga

Il noto e discusso arcivescovo da tempo in lotta contro l’establishment, lancia invito ai fedeli in tutto il mondo, a compiere il gesto più rivoluzionario che si possa mettere in campo. 

Di fronte allo sconforto e alle difficoltà è infatti necessario attuare questo invito per rialzare la testa e schiacciare il male Grazie a Colei che più di chiunque altro possa farlo.

Carlo Maria Viganò
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò – photo web source

Mons. Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti, da tempo è fortemente impegnato in una battaglia contro le forze del male che il religioso identifica in alcuni contesti e potentati terreni molto precisi, e che in questo momento – a suo dire – si incarnerebbero in coloro che gestiscono il contrasto alla pandemia in tutto il mondo, e da cui ne originerebbe questo stesso male.

La lotta di Mons. Viganò e lo sguardo rivolto al cielo

Per Viganò infatti, che si è più volte fortemente scagliato contro il complotto internazionale del “Big Reset”, ovvero l’utilizzo dell’emergenza sanitaria per imporre una sorta di nuova dittatura mondialista a servizio di poteri massonici, oscuri e transnazionali, è questo il momento di alzare lo sguardo e rivolgersi al Cielo, in particolare alla Vergine, l’unica davvero in grado di sconfiggere il male per sempre e quindi di condurci fuori, uno per uno, dalla palude dell’oscurità.

Per il Monsignore, indicato come il capo di una corrente cattolica “tradizionalista”, viviamo da due anni immersi in un clima di menzogne e di inganni durissimi, propagati da un’oligarchia globalista senza scrupoli. Che sarebbe tuttavia arrivata agli ultimi colpi di coda, grazie anche alla luce che sta venendo fuori in più ambienti in tutto il mondo.

L’invito del religioso è quindi chiaro: non si tratta di una battaglia terrena, politica, ma di una lotta che si gioca molto più in alto, a livello cioè spirituale. Per questo è in alto che, davanti alle tragedie e alle sofferenze del mondo, alle iniquità e alle malvagità, bisogna guardare. “Dinanzi ad una battaglia spirituale, occorrono armi spirituali”, ha infatti affermato Viganò in un messaggio diffuso in queste ore “per una Crociata mondiale del Rosario”.

L’importante invito internazionale alla preghiera

Questo è stato ben compreso dalle migliaia di Cattolici, soprattutto uomini, che in varie parti del mondo hanno iniziato a recitare pubblicamente il Rosario per la liberazione della loro Patria“, ha spiegato il religioso, aggiungendo che “tali lodevoli e coraggiose iniziative sono l’inizio di una riscossa cristiana e di una rinascita di Fede, oltre che un solenne atto di venerazione nei confronti della Madre di Dio“.

Le sole forze umane sono incapaci di fronteggiare la minaccia incombente“, è il messaggio di Viganò, che invita a “comprendere quanto sia importante e insostituibile il ricorso alla preghiera e all’aiuto divino, con l’arma invincibile che la Beata Vergine Maria ci ha dato per combattere il Nemico del genere umano“.

Da qui, l’importante appello alla preghiera a cui tutti i cattolici sono chiamati a partecipare, per fare fronte a ogni tipo di difficoltà personale, dovuta alla pandemia o a qualsiasi altra condizione che questa ha tristemente generato da due anni a questa parte.  “Invito tutti ad una Crociata Mondiale del Rosario, per ottenere mediante la potente intercessione della Vergine Santissima, l’intervento e la vittoria di Dio sullo scatenamento delle forze del Male. Alla supplica di tutti voi si unisce anche la mia, nella recita delle tre Corone“.

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L’auspicio affinché la preghiera a Maria parta da tutta la terra

L’auspicio di Viganò è che questo richiamo raggiunga i quattro angoli della terra e ogni uomo e donna del Pianeta, per fare sì che Maria entri potente nelle vite di ciascuno e che a Lei sia permesso così di schiacciare la testa del serpente antico che invade le vite con i suoi piani demoniaci e di malvagità.

In tutte le Nazioni, in tutte le città del mondo si levi fiducioso e forte il grido della nostra preghiera. Come figli stretti dalla tribolazione ci gettiamo ai piedi della nostra Madre, invocandoLa con la certezza di ottenere ascolto. Facciamo nostre le parole di San Bernardo: Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito al mondo che alcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto, abbia chiesto il tuo soccorso, e sia stato abbandonato“.

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La chiamata è a compiere un gesto preciso, fisico, che metta tutto il popolo cristiano in connessione orizzontale, tra i fedeli, e verticale, con il Signore Gesù Cristo e con sua Madre, Maria, che mai ci abbandona nelle difficoltà e che farà esattamente in questo stesso modo anche stavolta, di fronte alla pandemia che ha rinchiuso il mondo in un vortice di tenebre da due anni a questa parte.

Un gesto ben preciso per unirci a Maria tutti insieme

Inginocchiamoci a pregare nelle nostre case, nelle chiese, nelle vie e nelle piazze delle nostre città. Nel riconoscerci tutti bisognosi dell’aiuto della Vergine del Santo Rosario, onoriamo l’ordine divino contro il caos infernale, ponendo ogni nostra speranza in Colei che ai piedi della Croce ci è stata data come Madre, e che come Madre ci ama e ci soccorre, come sempre ha fatto nel corso della Storia“.

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Viganò ha poi auspicato anche il supporto dei più piccoli in questa lotta contro il male, coloro che con cuore pure sono più vicini al Signore di chiunque altro su questa terra e che per questo sono dei veri e proprio guerrieri nella lotta contro le forze del male. “Ci accompagnino in questa Crociata anche i più piccoli, la cui innocenza commuove il Cielo“, ha invitato Viganò, chiamando poi in causa chiunque altro.

Come gli anziani e i malati, coloro che più vivono in intima unione con il Signore. “Siano spiritualmente uniti a noi anche gli anziani e i malati, offrendo le loro sofferenze in unione con la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. Il demonio ha il terrore della preghiera dei fanciulli e della penitenza di chi soffre, perché nella purezza e nel sacrificio egli vede l’immagine di Cristo, che lo ha sconfitto“.

La speranza che “risuoni ovunque l’accorata preghiera”

In conclusione, la speranza è che “risuoni ovunque la nostra accorata preghiera. Chiediamo alla Mediatrice di tutte le Grazie di porre fine a questa distruzione del nostro mondo, della nostra libertà, della nostra identità, dei nostri affetti. ChiediamoLe di aprire i nostri occhi, per non lasciarci spingere nel baratro della disperazione, dell’odio, del conflitto sociale assecondando chi semina la divisione per poterci colpire nel corpo e nell’anima.

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SupplichiamoLa di illuminare le menti esitanti dei genitori, ignari delle conseguenze del siero genico sui fanciulli; di muovere i medici a curare i loro pazienti, e non ad adempiere cinici protocolli inefficaci; di scuotere i governanti, i magistrati e le forze dell’ordine perché operino per il bene comune, e non per obbedire a dittatori senza morale. ScongiuriamoLa di convertire quanti, accecati dalla sete di potere e di denaro, si sono resi complici di un gravissimo crimine contro Dio e contro coloro che il Suo Figlio ha redento sulla Croce. ChiediamoLe di convertire i Pastori, ai quali il Signore ha affidato il proprio Gregge e a cui chiederà conto di ogni anima. E perché questo si realizzi, imploriamo il perdono dei nostri peccati e dei peccati pubblici delle Nazioni, poiché solo con il pentimento e il proposito di non offendere più il Suo divin Figlio possiamo sperare di essere esauditi.

Carlo Maria Viganò
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò – photo web source

Raccogliamo quindi questo appello per recitare insieme. “Animato da tale fiducia, a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini; a te vengo, dinnanzi a te mi prostro, peccatore pentito. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami benevola ed esaudiscimi.

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