“Verrò come pellegrino di speranza e di pace, per celebrare con voi la fede nel nostro Signore e anche per imparare dalla vostra carità e dalla vostra perseveranza nella ricerca della pace e dell’armonia”.
Con queste parole, Papa Francesco apre il video messaggio dedicato al “popolo della Colombia”, terra in cui si recherà da mercoledì prossimo 6 settembre, fino a lunedì 11.
Citando il motto del viaggio “Facciamo il primo passo”, il Pontefice invita a creare ponti per costruire fraternità e dunque creare quel nuovo percorso di pace da lui stesso sostenuto e incoraggiato. “La pace è quella che la Colombia cerca e per il cui conseguimento lavora da molto tempo – prosegue nel messaggio Papa Francesco – Una pace stabile, duratura, perché possiamo vederci e trattarci come fratelli, non come nemici. La pace ci ricorda che siamo tutti figli dello stesso Padre che ci ama e ci conforta.”
Dopo il riconoscimento dell’impegno di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno lavorato “con determinazione e perseveranza” per rendere la Colombia “un luogo in cui regna l’armonia e la fraternità” e in cui “il Vangelo è conosciuto e amato”, Papa Francesco fa appello anche alla Chiesa chiamata “per promuovere” non solo “la riconciliazione con il Signore e con i fratelli”, ma anche con il Creato così selvaggiamente sfruttato.
Solo nel giugno scorso si è concluso il negoziato di pace tra Governo e Farcche, in più di 50 anni di guerra, ha causato oltre 260 mila morti, più di 60 mila dispersi e 7 milioni di sfollati e profughi.
Molto ancora è dunque da costruire e sanare, ma l’attesa del Papa in questa terra si riempie di speranza come dichiarato in un’intervista dall’arcivescovo Ettore Balestrero, nunzio apostolico in Colombia, che vede il viaggio di Francesco come invito “a non cadere nei tentacoli della corruzione, della polarizzazione”, equilibrando “verità” e “misericordia” per rompere con un passato di sangue.
fonte: radiovaticana
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