“Nella croce di Gesù ci sono tutte le croci del mondo”.
Una via crucis di speranza per tutti, soprattutto per i migranti e coloro che sono sfruttati.
Migliaia anche quest’anno le fiaccole accese al Colosseo per la Via Crucis con Papa Francesco. Una via con molte croci, con le croci dei migranti, degli ultimi, dei sofferenti, delle donne e dei bambini sfruttati: è stato questo il tema portante scelto dal Santo Padre.
Le meditazioni di quest’anno sono state elaborate e proposte da suor Eugenia Bonetti, la quale ha scelto un tema molto importante e particolare allo stesso tempo: “Con Cristo e con le donne sulla via della croce”.
“Sono tante le croci del mondo: quelle che cercano giustizia, quelle che cercano pace, quelle degli anziani lasciati soli” – ha detto Francesco. Ma ciò che ha toccato il Papa è, soprattutto, il tema dei migranti: “La croce dei migranti che trovano le nostre porte chiuse perché abbiamo paura o un cuore blindato dai calcoli politici. Ma anche la croce di chi è ferito nella sua purezza” – ha continuato il Santo Padre.
“Ci sono anche le croci delle famiglie spezzate dal tradimento, dalle seduzioni del maligno, dall’omicidio. Ma ci sono anche le croci dei consacrati che portano la luce del Signore nel mondo. Un’altra croce è anche quella delle nostre debolezze ed ipocrisie, dei nostri peccati e delle nostre numerose promesse infrante” – ha detto il Papa.
“Anche la chiesa fatica a portare la croce dell’instancabile amore di Gesù. La tua sposa, o Cristo, è assalita continuamente, all’interno e all’esterno. Per questo, Gesù, ravviva in noi la speranza della resurrezione e della tua definitiva vittoria su ogni morte” – ha concluso, con la preghiera, Papa Francesco.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: vaticannews.va
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