Vescovo ferma un parroco: “Così non si può distribuire la Comunione”

Mons. Riccardo Fontana, Vescovo della diocesi di Arezzo, ha fermato un parroco che distribuiva la Comunione con un metodo del tutto particolare.

Monsignor Riccardo Fontana
Monsignor Riccardo Fontana (photo websource)

Don Fabio Magini, parroco di campagna ad Arezzo, aveva trovato un metodo del tutto particolare per distribuire la Comunione ai fedeli: mediante l’uso di pinzette sterilizzate. Come riporta La Nazione, questa particolare prassi era entrata nella parrocchia di Don Fabio alla ripresa delle Sante Messe post lockdown. Immediata la replica del Vescovo Fontana, che ha fermato la prassi, spiegando al parroco che si tratta di “una soluzione che non possiamo adottare”.

Il Vescovo Fontana parla della Comunione

Il Vescovo della diocesi di Arezzo, Cortona, Sansepolcro ha spiegato a Don Fabio che questa prassi non può essere portata avanti, perché non fa parte dei protocolli sanciti dalla Cei, insieme al Governo. Il Vescovo ha fatto notare al parroco di Arezzo che la Toscana, così come il resto del Paese, segue delle precise linee guida per poter celebrare “in sicurezza” la Santa Messa. Quella dell’utilizzo delle pinzette per la Comunione non rientra di certo in queste norme.

La scelta della Toscana

Come leggiamo dalla fonte, tutti i Vescovi hanno mandato ai parroci le varie disposizioni da seguire per garantire la sicurezza durante la Celebrazione. Per quanto riguarda la Toscana, le linee utilizzate sembrano essere, come riporta La Nazione, più “light”. Cosa si intende? Il riferimento è alla scelta di non utilizzare i guanti monouso, che rappresenterebbero un problema in più: sia per la reperibilità, che per questioni pratiche. Dunque, tutti i Sacerdoti, prima dell’Eucaristia, dovranno lavarsi con molta attenzione le mani. Le laveranno davanti ai fedeli, con tanto di gel disinfettante.

La risposta di Don Fabio

Don Fabio Magini, dopo esser stato ripreso dal Vescovo, ha dichiarato di prendere atto delle disposizioni. Il Sacerdote ha detto di aver agito in questo modo, perché non era a conoscenza delle disposizioni e la pinzetta gli era sembrata la forma più pratica e igienica. Il Sacerdote ha inoltre dichiarato, come leggiamo dalla fonte, che già dalla Santa Messa di ieri si è attenuato alle direttive.

Comunione
Comunione (photo Pixabay)

Un salto nella storia

Ma questa prassi così particolare, è stata un’invenzione del Sacerdote oppure no? Un curioso salto nella storia ci fa comprendere come il Sacerdote abbia riecheggiato le antiche epidemie per far uso di questa metodologia. Le pinzette, come leggiamo infatti dalla fonte, furono utilizzate anche nel XIX secolo ai tempi di epidemie come peste o lebbra. Sembra che questa tecnica sia stata utilizzata anche in epoche più remote, ai tempi del papato di Clemente V. Tuttavia, si tratta di epoche passate e ad oggi, come ricorda il Vescovo Fontana, questa prassi non rientra nelle disposizioni emanate.

Fabio Amicosante

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