Ecco la storia di un minatore, che racconta di essere stato salvato dalla Vergine, da una morte sicura e cruenta.
Molti anni fa, iniziarono i lavori per la costruzione della ferrovia del San Gottardo, un passaggio che, attraverso un traforo tra le Alpi, avrebbe collegato l’Italia alla Svizzera.
Durante quei lavori, si era reso necessario eliminare una roccia molto grande, che ostruiva il tracciato deciso.
Gli operai, dunque, si calarono fino a valle, con l’intenzione di piazzare della dinamite ai piedi della roccia, per frantumarla.
Dopo di che, sarebbe stato tirato su, in salvo, lungo le pareti della stessa roccia, dagli altri operai/colleghi.
Purtroppo, però, il meccanismo che avrebbe dovuto issarlo si inceppò: l’operaio rimase sospeso lungo la parete rocciosa e la carica di dinamite, da lui stesso innescata, stava li, li per esplodere.
Capiva di essere in serissimo pericolo e cominciò a pregare: “Santa Madre di Dio, aiutami!”.
La carica esplose, mentre lui diceva ancora le sue preghiere alla Vergine.
Non era nemmeno ferito e così poterono tirarlo su, senza problemi stavolta.
Quando il minatore fu in salvò, ripresosi dallo choc, iniziò a raccontare: “Ho pregato così: Madre di Dio, soccorrimi!”. Tutti compresero, allora, che la Madre celeste lo aveva veramente ascoltato e, per questo, poteva ora raccontarlo e ritenersi un vero miracolato.
Antonella Sanicanti
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