Il Veneto impegnato nella 14esima edizione del Festival Biblico – Video

Il Veneto impegnato nella 14esima edizione del Festival Biblico
Festival Biblico

Il Festival Biblico si è tenuto, quest’anno, dal 3 al 27 Maggio ed è alla 14esima edizione.
Si tratta di una serie di eventi, come conferenze, letture, visite guidate, concerti, mostre, spettacoli sullo scenario di città come Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Vittorio Veneto e dintorni

In ben 25 giorni di incontri e dibattiti si sono avvicendati, di fronte ad un massiccio e interessato pubblico, diverse personalità dell’ambito culturale, religioso, politico, nazionale e internazionale. L’idea del Festival Biblico nasce dalla volontà di andare incontro alla gente, partendo dalle librerie e dalle parrocchie, per incontrare persone di ogni Credo e di ogni estrazione sociale.

Il fulcro della manifestazione è portare la Bibbia nel mondo, coinvolgendo le famiglie, i giovani, le imprese, le istituzioni ed ogni organizzazione culturale del territorio, per mettere tutti in contatto, in comunione, con tutti.
Il Festival Biblico ha un tema ogni anno, che collega la Bibbia con l’attualità e la realtà sociale.

Il Direttore Generale dell’evento è Roberta Rocelli, che spiega: “Per il futuro, stiamo pensando ad una partnership con Torino Spiritualità, a partire dall’autunno 2019, e con il Festival “Filosofi lungo l’Oglio”. Interagire con altre realtà è importante, bisogna lanciare ponti. Non dimentichiamo che la bellezza del Festival Biblico è che si tratta di un progetto inedito, che non ha finalità confessionali, ma culturali”.

Il Festival Biblico, dunque, riesce a diventare un servizio cittadino, collaborando con le Diocesi, i Comini, le imprese private, che si interconnettono per parlare della spiritualità cristiana e di come si propaga per le vie del mondo.
Quest’anno, in cui il tema era rivolto al Futuro, ci sono stati ben 42.600 ospiti registrati, 218 eventi, nel corso dei 25 giorni, che hanno toccato 5 città diverse, con lo scopo di far parlare il pensiero biblico, oggi, attraverso il linguaggio del nostri giorni, che deve giungere anche nelle periferie delle grandi città ed oltre.

Antonella Sanicanti