Venerdì Santo giorno del Silenzio. Quali sono le liturgie?

 

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Il Venerdì Santo è il giorno in cui si celebra la crocifissione e morte di Gesù. È il secondo giorno del Triduo Pasquale.

In questo giorno non si celebra l’Eucaristia. La Chiesa celebra solamente l’Azione liturgica della Passione del Signore, composta dalla Liturgia della Parola, dall’adorazione della crocee dai Riti di Comunione.

È giorno di digiuno e astinenza dalle carni.

Nella mattinata del Venerdì Santo viene continuata, pur se senza solennità, l’adorazione eucaristica all’Altare della Reposizione. In molte chiese cattedrali e anche in parecchie parrocchie si celebrano comunitariamente l’Ufficio delle Letture e le Lodi Mattutine.

Nel pomeriggio del Venerdì Santo si svolge l’Azione liturgica della Passione del Signore, detta (In Passione Domini, o anche “Liturgia dei Presantificati”), che ha origini molto antiche (VII secolo), ed è presente anche nel Rito bizantino, come una delle tre tipologie di Divina Liturgia.

Tale liturgia si articola in tre parti:

1. La Liturgia della parola:

Segue la solenne preghiera universale.

2. L’Adorazione della Santa Croce.
3. La Santa Comunione con i Presantificati.

Solitamente in ogni Parrocchia si effettua, in ore serali, la Via Crucis. Il Papa dal 1991 la vive nella suggestiva cornice del Colosseo.

Le varie regioni hanno tradizioni di una qualche processione devozionale con il Crocifisso, con le statue del Cristo Morto e della Madonna Addolorata, o con le statue che rappresentano le stazioni della Via Crucis.

Vari paesi tramandano usanze di cibi particolari per questo giorno.

Il silenzio delle campane

Il Venerdì Santo le campane non suonano: