La perdita di un fratello non è per niente facile da affrontare. Il regista Enrico Vanzina racconta come, grazie alla Fede, sta attraversando questo momento.
Il fratello di Carlo Vanzina, si è spento dopo una lunga malattia: “Mio fratello è volato in cielo con il Santo Rosario fra le mani”.
Una vita passata insieme, fino all’ultimo giorno, sia nella quotidianità che sul set. Enrico Vanzina parla a cuore aperto della morte di suo fratello Carlo e di come, grazie alla fede, stia piano piano riuscendo a superare questo difficile momento.
Carlo Vanzina si è spento nel 2018 a 67 anni dopo una lunga malattia. Un sodalizio artistico e di vita decennale, fatto di tantissime sceneggiature ed altrettanti film. Ma c’è qualcosa al di là del cinema che ha unito ancora di più e indissolubilmente, i fratelli Vanzina: la fede: “La fede è stata centrale nella mia vita e lo è ancora.
È stata un po’ vacillante, con alti e bassi. Nel momento della morte di mio fratello ha toccato l’apice: ho veramente riflettuto sul senso del prima, del dopo, dell’oggi, della speranza, del mistero, dell’accettazione della vita stessa” – ha raccontato.
La fede come esperienza della propria vita: “La mia fede è uscita rafforzata dopo la morte di mio fratello. Il mio caso è un po’ speciale perché ho passato tutta la vita insieme a Carlo. Lui, tra l’altro, era più giovane di me; e questo è stato un motivo di ulteriore riflessione. In quest’ultimo periodo della mia vita sto pensando molto a una frase di San Francesco” – ha commentato Enrico.
Ma è stato grazie anche all’incontro con Papa Francesco e a un suo dono particolare che Enrico ha iniziato a pensare come fosse il suo rapporto con la fede: “È stato un momento breve, durato venti secondi. È capitato perché io faccio anche il giornalista e qualche anno fa ho vinto il Premio “Biagio Agnes”. Tutti i vincitori sono stati ricevuti in udienza dal Pontefice che ci ha voluti conoscere personalmente. E così, uno ad uno, siamo andati a stringergli la mano”.
LEGGI ANCHE: Paolo Bonolis confida il suo dolore sui social: “Mi mancherai!”
Guardare il Pontefice e aprirgli il proprio cuore: “Una forza interiore che mi ha spinto a dirgli: ‘Mio fratello sta lottando con la morte, mi aiuti…’. Lui mi ha preso la mano, ci siamo guardati, ho sentito l’amore Dio”.
LEGGI ANCHE: Carlo Vanzina, ogni anno andava in pellegrinaggio a Cascia
Francesco ha donato qualcosa di particolare ad Enrico proprio per alleviare le sofferenze del fratello Carlo: “Il Papa mi ha regalato un Rosario che ho portato a mio fratello. Quel Rosario è rimasto tra le mani di mio fratello fino alla fine. E con lui è volato in cielo” – ha concluso il regista.
La vicinanza, il sostegno: Papa Francesco ha affidato Carlo Vanzina alle braccia di Maria, ed Enrico si è affidato a lui pregando il Rosario accompagnando suo fratello nell’ultimo viaggio.
Fonte: aleteia.org
ROSALIA GIGLIANO
Una devota preghiera agli Angeli Custodi per essere guidati anche questa notte: siano loro a…
In questo sesto giorno della Novena all'Assunzione eleviamo il nostro sguardo alla Vergine Maria, luce…
Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sulle parole di Gesù…
Il Santo di oggi 11 agosto è Santa Chiara d’Assisi: scopri la storia della giovane…
Con parole affettuose e riconoscenti, preghiamo il nostro celeste compagno di viaggio, sapiente consigliere e…
Un'ardente preghiera d'amore per chiedere allo Spirito Santo di unire la nostra anima a Dio…