Il Vangelo di oggi ci dice: “Il figlio dell’uomo deve soffrire molto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:30

In questo passo del Vangelo Gesù rivela quello che sarà il suo destino sulla terra: il massimo sacrificio per permettere a tutti gli uomini di salvarsi.

Il Vangelo di oggi ci dice

Quel cammino arduo è la strada che il Messia indica ai suoi discepoli per raggiungere la salvezza, infatti dice loro che ogni giorno dovranno farsi carico della croce.

Gesù rivela ai propri discepoli che il suo destino sulla terra non è quello di dominare i popoli o farsi accettare e ben volere da tutti. Il Messia è sceso sulla terra per cambiare radicalmente il destino dell’uomo, sovvertendo l’ordine costituito. Per farlo, però, sarà necessario che gli anziani, i regnanti, i saggi lo odino e lo rinneghino fino a chiederne la pubblica punizione fisica e la condanna a morte. Tutto ciò sarà necessario a liberare l’essere umano dal peccato originale e permettergli la resurrezione nel Regno dei Cieli.

Dal Vangelo secondo Luca (9, 22-25): “In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?»”.

Cosa ci insegna il Vangelo di oggi?

Siamo in tempo di Quaresima e mai come in questo periodo si rende necessario ricordare il prezzo della nostra Salvezza. In questo passo Gesù fa presente che il suo destino è quello di essere immolato per permetterci di raggiungere il Regno dei Cieli dopo questa vita terrena. Il suo sacrificio ci offre questa possibilità, ma sta a noi coglierla, il come lo ha indicato lui stesso, facendoci carico della croce come lui ha fatto per noi.

Dunque in questo periodo non solo dobbiamo ringraziare Dio per aver sacrificato suo figlio per noi, ma dobbiamo chiedere allo Spirito Santo la grazia di saper riconoscere cosa è veramente importante per il nostro presente e per il nostro futuro. Solo così possiamo lasciarci alle spalle il superfluo e condurre una vita di devota imitazione del Cristo.

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Luca Scapatello

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