Vangelo di oggi 24 Marzo, Padre Guy: “Questa la conversione cui Dio ci chiama”

Cosa ci chiede oggi nel Vangelo Gesù?

Ci risponde il nostro Padre Guy con questa meditazione sul Vangelo odierno.

Padre Guy medita il Vangelo

La meditazione del Vangelo della III Domenica di Quaresima del nostro Padre Guy. Un momento per comprendere meglio il messaggio contenuto nella Parola di oggi

Commento al Vangelo di Luca (Lc 13,1-9)

P. Guy – Carissimi miei, benediciamo il Signore che ci ha dato la grazia di ascoltare la sua Parola.

L.d.M. – Padre Guy la liturgia di questa terza domenica di quaresima dell’anno C, ci pone difronte ad tema ben preciso.

P. Guy – Esattamente. Siamo tutti invitati a meditare sul tema della necessità di convertirsi: “io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”.
Il Vangelo di questa domenica, ci insegna che c’è un rischio per chi non si converte. Per farci capire questa necessità, il Signore Gesù prende due esempi: quello dei Galilei e quello delle diciotto persone della torre di Siloe.

L.d.M. – Perché questi due esempi?

P. Guy – Prendendo questi esempi, Gesù è contro quel provvidenzialismo volgare, che suppone che la morte e la disgrazia debbano sempre colpire i colpevoli. Vuole anche farci capire, che non è giusto pensare che Dio sia un giudice che premia i giusti e i buoni e castiga i cattivi, o che le persone che soffrono sono più peccatrici di noi. No, Dio è un giudice giusto, Misericordioso, Amorevole. Ciò di cui c’è bisogno è la conversione dei peccatori.

vangelo

La Conversione

L.d.M. – Come possiamo definire la conversione?

P. Guy – Essa, è il cambiamento radicale della vita secondo la via del Vangelo, prendere un’altra direzione nel positivo. L’uomo si mette di fronte alle sue azioni. Quando parliamo della conversione, spesso, ci indirizziamo sul campo della religione cioè praticare il sacramento della confessione per migliorare il rapporto con il Signore.

Tutto questo è vero. Ma, non possiamo migliorare il nostro rapporto con il Signore senza pensare al rapporto intra-umano. Convertirsi, cioè, cambiare, ci permette di migliorare il rapporto tra di noi, creando intorno a noi un clima di pace, di serenità, di convivialità, di accoglienza, ecc. Per arrivarci, ci vuole: la presa di coscienza dei nostri atti malvagi. Di non avere paure di “scendere nella profondità del nostro cuore.

Cambiamo atteggiamento

Nella prima lettura di questa domenica, Mosè “si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio” (Es 3,6). Quante volte abbiamo avuto paura di Dio, paura di riconoscere la nostra malvagità nei confronti degli altri? Quante volte abbiamo avuto paura di cambiare certi atteggiamenti dicendo che “io sono fatto così, non posso cambiare o non voglio cambiare?”

Il Signore Dio non ci condanna ma usa pazienza,“Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”. Tocca a noi di aprire il cuore alla grazia che il Signore ci offre.

L.d.M. – Come portare queste cose nel nostro quotidiano?

P. Guy – Carissimi, qualche volta non ci rendiamo conto che alcune discussioni nascono del fatto che non consideriamo i rimproveri che le persone ci fanno. Il nostro “io” ci vela la coscienza, ci fa chiudere nel nostro orgoglio impedendoci di ascoltare o di prendere in considerazione le parole che le persone ci rivolgono per portarci alla luce, alla vita. Ogni cambiamento positivo fa bene prima a noi stessi poi agli altri. Dio ci chiama alla conversione per il regno suo, per produrre i frutti di giustizia, di amore, di pace, di serenità.

L’importanza della Quaresima

L.d.M. – Quanto è importante a tale scopo il tempo di Quaresima?

P. Guy – Il tempo della Quaresima è veramente un momento in cui ognuno di noi, si dovrebbe sforzare a seguire la via del cambiamento profondo per rinnovarsi alla Pasqua, diventando una nuova creatura in Cristo. Il cammino di conversione non si identifica semplicemente con uno sforzo di miglioramento interiore, ma comporta e genera la passione perché anche gli altri possano dare il meglio di se stessi.

Padre Guy ci ha voluto donare anche questa breve ma intensa preghiera per chiedere a Gesù di aiutarci nella nostra crescita di cristiani

Preghiera per la Conversione di Padre Guy

“Signore Gesù Cristo, sei Tu quel vignaiolo amoroso che accetta di perdere tempo con noi nella speranza che il concime della misericordia ci permetta di dare frutto. Aiutaci a crescere ogni giorno in una pazienza creativa e oblativa, capaci di riprendere a sperare il meglio per tutti….fino a credere al meglio che c’è in tutti”. Amen

Padre Guy medita il Vangelo di oggi

Chi è Padre Guy

Per i fratelli e le sorelle che seguono la Luce di Maria, anche negli incontri periodici di preghiera, Padre Guy non ha bisogno di presentazioni. Più volte ci ha infatti accompagnato sia nei pellegrinaggi (Medjugorje, Collevalenza, Montecassino, San Vittorino) che nelle celebrazioni donandoci sempre momenti di profonda riflessione con le sue omelie e le sue catechesi.

Padre Guy-Léandre NAKAVOUA LONDHET  viene consacrato sacerdote il 17.07.2005 in Congo a Brazzaville. Ha iniziato i suoi primi passi come sacerdote proprio nella parrocchia di cui ora è parroco, Santa Brigida di Svezia a Roma nella borgata di Palmarola. Era il 13.09.2005 e non sapeva neanche una parola di Italiano.

Perché è in Italia

Padre Guy si trovò improvvisamente proiettato in una realtà completamente nuova: “Nella nostra Congregazione abbiamo la possibilità di scegliere tre paesi dove vogliamo esercitare il ministero sacerdotale ed essere missionari. Avevo scelto: Gabon, Messico e l’Isola della Riunione sull’Oceano Indiano. Il Consiglio Generale, che ha il diritto di mandarci dove trova più necessità. Mi propose dunque (ce lo dice con un meraviglioso sorrriso) di venire in Italia a Roma.

“Che c’è da fare a Roma con tutte le chiese, che riempiono il suo territorio, esisterebbe ancora uno spazio per la missione? Sinceramente non volevo venire in Italia, non me la sentivo, ma un confratello mi aveva detto: Vai e vedrai!. Per l’obbedienza dissi di sì e decisi di venire.

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