Nel Vangelo di oggi, Gesù dice:«Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi».
Nel Vangelo di oggi, giovedì 17 ottobre 2024, Gesù si rivolge di nuovo ai farisei e a coloro che tentano di portare via “la chiave della conoscenza“. È un atto grave, che Nostro Signore condanna aspramente.
Martedì della 28.ma settimana del tempo ordinario
In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.
Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno“, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.
Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.
Questo portare via la capacità di capire la rivelazione di Dio, di capire il cuore di Dio, di capire la salvezza di Dio – la chiave della conoscenza -, possiamo dire che è una grave dimenticanza. Si dimentica la gratuità della salvezza; si dimentica la vicinanza di Dio e si dimentica la misericordia di Dio. E quelli che dimenticano la gratuità della salvezza, la vicinanza di Dio e la misericordia di Dio, hanno portato via la chiave della conoscenza.
Per loro Dio è quello che ha fatto la legge. E questo non è il Dio della rivelazione. Il Dio della rivelazione è Dio che ha incominciato a camminare con noi da Abramo fino a Gesù Cristo, Dio che cammina con il suo popolo. E quando si perde questo rapporto vicino con il Signore, si cade in questa mentalità ottusa che crede nell’autosufficienza della salvezza con il compimento della legge. La vicinanza di Dio. (Omelia da Santa Marta, 19 ottobre 2017).
fonte: vaticannews.va.it
Affidiamoci alla protezione dei nostri intercessori celesti e rinnoviamo la nostra fedeltà a Dio nel…
Gesù risponde alle incertezze del cuore non con formule astratte, ma con la certezza della…
Santa Gianna Beretta Molla, scoperto un tumore in gravidanza, mette al primo posto la creatura…
Un momento di abbandono filiale al Padre per ringraziare dei doni ricevuti e invocare la…
A ventun anni dalla sua scomparsa, ricordiamo le ultime parole di Giovanni Paolo e quel…
La supplica alla Madonna della Medaglia Miracolosa si recita il 27 novembre, giorno dell'anniversario della…