In occasione dell’apertura del Mladifest a Medjugorje, il Papa esorta i giovani giunti da tutto il mondo a non lasciarsi ingannare da facili illusioni e a riscoprire la bellezza autentica dell’incontro con Gesù.
Le lusinghe di una felicità immediata e priva di impegno possono affascinare facilmente, ma sono destinate a dissolversi senza lasciare alcuna traccia profonda. Nel cuore di ogni giovane, tuttavia, restano vive le inquietudini e il desiderio sincero di una gioia capace di durare nel tempo. È proprio a partire da queste necessità che può nascere un vero cammino di fede, fondato sull’incontro con Dio. È questo il nucleo del messaggio inviato dal Papa ai ragazzi provenienti da 73 Paesi, radunati a Medjugorje per l’apertura del 37° Festival dei Giovani (Mladifest).
Il testo, firmato dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, è stato letto dall’arcivescovo Aldo Cavalli, visitatore apostolico speciale per la parrocchia di Medjugorje, poco prima della Santa Messa di apertura dell’evento, presieduta dal nunzio apostolico Francis Assisi Chullikatt.
Nel messaggio, il Pontefice rivolge un caloroso invito a tornare ad fontem, cioè a Cristo, sorgente inesauribile di vita e speranza. Attraverso la preghiera costante, l’ascolto della Parola e la frequenza ai sacramenti, i giovani sono chiamati a riscoprire la bellezza di un legame personale con il Signore, l’unico capace di dissetare l’anima e donare la forza per ripartire sempre.
In un contesto sociale spesso caratterizzato da distrazioni e superficialità, l’esortazione è quella di cercare con coraggio la verità che rende davvero liberi, senza cedere ai compromessi di una felicità passeggera che lascia più vuoti di prima. Alla sequela di Gesù, infatti, anche i dubbi più complessi e i momenti di smarrimento possono trasformarsi in un’opportunità preziosa di discernimento spirituale e maturazione nella fede.
Il messaggio si conclude con l’invito a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo e ad affidarsi con fiducia all’intercessione di Maria. Soltanto così i giovani potranno diventare testimoni credibili del Vangelo, promotori di fraternità e instancabili costruttori di pace nella società contemporanea.
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