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Il Vangelo del Giorno

Vangelo del giorno secondo Marco 9,30-37 – audio e commento

“Chi è il più grande si faccia servo di tutti…”

Vangelo di oggi 22 maggio 2018 martedì della VII settimana del tempo ordinario – III del salterio – ANNO B

Dal Vangelo secondo Marco 9,30-37
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse.
Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà».
Essi però non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni.
Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo lungo la via?».
Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande.
Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro:
«Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

PAROLA DEL SIGNORE

Il cammino del Figlio di Dio in questo mondo è stato segnato dalla povertà e dallo spirito di servizio. Andando dietro a Lui gli apostoli non conobbero altro che fatiche e povertà di ogni genere; eppure fino a quando erano con Lui non mancò loro nulla nelle varie necessità. Ma nella loro umanità condizionata dalla mentalità del tempo ciascuno accanto al Maestro mostrava con orgoglio di essere lui il primo o il prediletto e di poter ottenere gloria e successo nel Regno che il Messia veniva a instaurare. Erano lontani dal pensiero di Dio e Gesù dovette molto faticare per correggere il loro modo di pensare. Per questo, quando poteva, amava stare da solo con loro per istruirli. E quando rivelò che il Figlio dell’uomo avrebbe portato a compimento la sua missione con la dura e tremenda morte di croce, loro pensavano ad altro non potendo immaginare che poteva toccargli quella morte infamante mettendo fine ad ogni attesa umana di riscatto e vittoria. E Gesù, paziente e misericordioso, li corregge amorevolmente e detta loro la regola d’oro della loro missione: “chi vuole essere il primo sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti” . A cominciare dagli ultimi e dai più piccoli, dai bambini! Santa Rita, nella sua famiglia, aveva imparato nella preghiera questo stile di vita e ogni giorno era solita servire i suoi e i malati con questo spirito di umiltà. Chiediamo per sua intercessione che ci sia in ciascuno di noi questo spirito del Figlio di Dio, che non è venuto per essere servito ma per servire e dare la vita in sacrificio per tutti.

Con la sua intercessione vi benedico. Buona giornata. Don Gaetano

Armando

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Armando

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