Una delle devozioni mariane più amate nasce da una storia sorprendente: scopriamo l’origine di Maria che scioglie i nodi, il legame con Papa Francesco e la novena da recitare in preparazione alla festa del 28 settembre.
La devozione a Maria che scioglie i nodi iniziò a diffondersi circa 300 anni fa e nel tempo divenne una delle devozioni mariane più conosciute e amate. La sua diffusione nel mondo fu favorita anche da Papa Francesco, che considerava questa una sua particolare devozione e ne aveva promosso il culto già quando era Arcivescovo di Buenos Aires, in Argentina.
Il richiamo a Maria come colei che “scioglie i nodi”, però, ha radici molto più antiche. Già Sant’Ireneo di Lione, nel II secolo, aveva messo in relazione la disobbedienza di Eva con l’obbedienza della Vergine, affermando: “Il nodo della disobbedienza di Eva fu sciolto dall’obbedienza di Maria”. Anche Papa Francesco, nel 2013, riprese proprio questa espressione di Sant’Ireneo, spiegando come la fede di Maria sciolga il nodo del peccato.
Eppure, la devozione a Maria che scioglie i nodi nella forma che conosciamo oggi ha una storia tutta sua, legata a un episodio avvenuto in Germania all’inizio del XVII secolo.
Il protagonista della vicenda è il nobile tedesco Wolfgang Langenmantel, che si rivolse al sacerdote gesuita Padre Jakob Rem per alcuni colloqui spirituali, chiedendo preghiere e aiuto per la grave crisi matrimoniale che stava vivendo con la moglie Sophie.
Durante l’ultimo incontro portò con sé il nastro della cerimonia nuziale, allora considerato un simbolo dell’unità degli sposi. Mentre Padre Rem pregava insieme a lui invocando la Beata Vergine Maria per la situazione familiare, il 28 settembre 1615 il nastro, fino a quel momento pieno di nodi, si sciolse e si distese davanti a un’immagine della Madonna delle Nevi.
Secondo la tradizione, il nastro apparve anche di un bianco candido. L’episodio rimase impresso nella memoria della famiglia e, in seguito, il nipote di Wolfgang e Sophie, diventato sacerdote, volle che fosse realizzato un dipinto per ricordare quella particolare vicenda.
L’opera venne completata intorno al 1700 ed è oggi custodita nella chiesa di St. Peter am Perlach ad Augusta, in Baviera. Il dipinto divenne così strettamente legato alla devozione a Maria che scioglie i nodi.
Il dipinto raffigura la Vergine Maria, rappresentata come Immacolata e Assunta, mentre schiaccia la testa del serpente e scioglie con le mani i nodi presenti su un lungo nastro sorretto da due angeli.
Da una parte il nastro appare aggrovigliato e pieno di nodi; dall’altra, dopo essere passato tra le mani di Maria, scende libero e senza più grovigli. È questa l’immagine che ha dato origine a una devozione nella quale i fedeli affidano alla Madonna le situazioni più difficili e intricate della propria vita.
Nella parte inferiore dell’opera compare San Raffaele Arcangelo, che accompagna il nobile Wolfgang nel suo cammino verso un monastero. La scena richiama così anche il tema del viaggio spirituale e dell’affidamento alla provvidenza di Dio.
La colomba rappresenta invece lo Spirito Santo, mentre l’intera composizione invita a leggere i “nodi” non come qualcosa che Maria risolve autonomamente, ma come situazioni che vengono affidate alla sua intercessione perché lei conduca il fedele verso Dio.
Un ruolo importante nella diffusione di questa devozione fu svolto da Jorge Mario Bergoglio, prima come Arcivescovo di Buenos Aires e poi come Papa Francesco.
Bergoglio aveva conosciuto la devozione durante il periodo trascorso in Germania e, una volta rientrato in Argentina, ne aveva favorito la diffusione nella diocesi di Buenos Aires. La Santa Sede ha ricordato che Papa Francesco manifestò per tutta la sua vita una forte devozione verso questa immagine e ne diffuse il culto soprattutto a Buenos Aires e in Argentina.
L’8 dicembre 2011, quando era ancora Arcivescovo di Buenos Aires, celebrò la Santa Messa nella parrocchia di San José del Talar, in occasione del 15° anniversario dell’intronizzazione dell’immagine della Madonna che scioglie i nodi.
Anche durante il pontificato Francesco tornò più volte su questa devozione. Nel 2013, durante la Giornata mariana dell’Anno della fede, spiegò che i “nodi” possono rappresentare il peccato, le difficoltà e quelle situazioni interiori che tolgono pace e serenità. Ricordò inoltre che, attraverso la grazia di Dio, anche i nodi più intricati possono essere sciolti e che Maria conduce con pazienza l’uomo verso il Padre.
Nel maggio 2021, inoltre, Papa Francesco volle concludere la maratona di preghiera per chiedere la fine della pandemia davanti a un’immagine della Vergine Maria che scioglie i nodi, ulteriore testimonianza della particolare devozione che nutriva verso questa rappresentazione mariana.
In preparazione alla festa di Maria che scioglie i nodi, che ricorre il 28 settembre, dal 19 al 27 settembre si può recitare la novena dedicata alla Madonna.
Sono nove giorni nei quali affidare a Maria i “nodi” che portiamo nella nostra vita: difficoltà familiari, relazioni ferite, preoccupazioni, sofferenze, problemi personali e tutte quelle situazioni che sembrano difficili da risolvere.
La novena diventa così un tempo particolare di preghiera e di affidamento, chiedendo alla Vergine di intercedere per noi e di condurci sempre più vicino a Gesù. Come ricordava Papa Francesco, infatti, i nodi del cuore e della coscienza possono essere sciolti dalla grazia di Dio.
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Questa è la preghiera a Maria che scioglie i nodi diffusa con l’imprimatur dell’allora Arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio, prima della sua elezione al soglio pontificio.
La preghiera affida alla Madonna le difficoltà e i “nodi” della nostra esistenza, chiedendole di intercedere presso Dio affinché possiamo essere liberati da ciò che ci allontana da Lui:
Santa Maria, piena della Presenza di Dio,
durante i giorni della tua vita accettasti con tutta umiltà la volontà del Padre,
e il Maligno mai fu capace di imbrogliarti con le sue confusioni.
Già insieme a tuo Figlio intercedesti per le nostre difficoltà
e con tutta semplicità e pazienza ci desti un esempio
di come dipanare la matassa delle nostre vite.
E rimanendo per sempre come Madre Nostra poni in ordine
e fai più chiari i legami che ci uniscono al Signore.
Santa Maria, Madre di Dio e Madre nostra,
tu che con cuore materno sciogli i nodi che stringono la nostra vita,
ti chiediamo di ricevere nelle tue mani…
colui che è nostro nemico.
Per tua grazia, per tua intercessione, con il tuo esempio
liberaci da ogni male, Signora nostra,
e sciogli i nodi che impediscono di unirci a Dio affinché,
liberi da ogni confusione ed errore, possiamo incontrarlo in tutte le cose,
possiamo tenere riposti in lui i nostri cuori e possiamo servirlo
sempre nei nostri fratelli. Amen.
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