Bernadette Soubirous, figlia di François e Louise accompagnata da sua sorella Toinette e una loro amica, Jeanne Abadie, si stava recando a Massabielle, lungo il Gave, per raccogliere legna da ardere. La sua famiglia che gestiva il mulino di Boly era in rovina, ridotta a vivere al cachot. Era l’11 febbraio 1858 e Bernadette, che aveva appena 14 anni, fu la prescelta per assistere ad un evento miracoloso. A causa della sua asma cronica, la ragazzina si era fermata davanti alla Grotta dei Maiali quando “sentì un rumore come un colpo di vento”, e Alzando la testa, assistette alla prima Apparizione di Nostra Signora di Lourdes. “Una bella signora vestita di bianco con una cintura blu ed una rosa gialla su ogni piede”. Bernadette si fece il segno della croce e recitò il rosario con lei. La Grotta era un luogo sporco, oscuro, umido e freddo Poco meno di una discarica, piena di detriti portati dal fiume, di rifiuti dei maiali. Eppure proprio lì la Madonna è voluta tornare per altre diciassette volte a testimoniare, tramite Bernadette che Dio ci ama; ci ama così come siamo, con tutti i nostri successi, ma anche con tutte le nostre ferite, le nostre fragilità, i nostri limiti. Ci ama così tanto da aver mandato suo Figlio Gesù a cercare fin tra gli scarti ciò che era perduto. La fede incondizionata alle poche parole pronunciatele dalla Madre Celeste hanno spinto Bernadette, in breve, a portare migliaia di persone in quel luogo dove lei per prima, in assoluta obbedienza, bevve a quella fonte di acqua fangosa che dal quel momento così tanti miracoli ha fatto e continua a fare. Milioni di fedeli ogni anno si recano in questo luogo Santo, dove tutte le diversità sono abbattute, per abbandonarsi alla sguardo amorevole della Madonna, per cercare conforto, avere forza, ringraziare, ridere, piangere e sperare nel miracolo fisico e soprattutto dello spirito.
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