Tutti possiamo essere dotati di carismi, dallo Spirito Santo

Tutti possiamo essere dotati di carismi, dallo Spirito Santo
Carismi

Tutti noi possiamo essere dotati di carismi, dei doni speciali dello Spirito Santo, se ci poniamo nella giusta condizione spirituale.
Ce lo spiega benissimo San Paolo: “Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio che restiate nell’ignoranza (…).

Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; (…) E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune: a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; (…) Ma tutte queste cose è l’unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole”.
Ecco come le sagge parole di San Paolo, nel capitolo 12 della prima Lettera ai Corinzi, spiegano, con estrema semplicità, quello che gruppi cristiani, come l’RNS (Rinnovamento nello Spirito Santo), stanno cercando di diffondere da anni.

E’ un brano utile a tutti e che fa comprendere come anche i laici possiedano dei carismi particolari, ottenuti per mezzo e per fine dello Spirito Santo, nei momenti e per le circostanze in cui esso deciderà di operare attraverso noi. Lo Spirito è dato a chiunque lo invochi e porta con se doni straordinari. E’ Dio, è forza divina che ci guida nelle azioni, nel discernimento di cosa è meglio fare o non fare e giunge su tutti coloro che lo chiedono con fede.

E’ bene essere prudenti, ma mi piace pensare allo Spirito Santo come descritto nel libro della Genesi, prima della creazione (“Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.”), come il soffio di Dio che vaga sulla terra, cercando il luogo, l’animo, attraverso cui esprimere la sua opera creatrice e rinnovatrice; oppure come a Pentecoste, quando scese sugli Apostoli nel cenacolo e li trasformò.

Fino ad allora infatti, dopo aver assistito alla morte e Risurrezione di Cristo, si sentivano smarriti, privati del loro Maestro. Fu lo Spirito che li fece uscire dalla loro tana e li spinse ad avere quel coraggio che li avrebbe portati a raggiungere ogni angolo della terra, allora conosciuta, per evangelizzare e parlare di ciò che avevano visto e creduto.
Come loro, tutti noi, anche oggi, siamo chiamati a creare la Chiesa, utilizzando i carismi distribuiti a noi dal cielo.

Anche i documenti conciliari lo dicono in più capitoli, richiamando l’attenzione dei sacerdoti e delle nostre guide spirituali, nell’aiutarci a riconoscerne i segni e gli effetti: “Cari pastori ricordatevi che non siete solo voi soltanto a edificare la Chiesa, oltre i doni gerarchici, oltre i doni sacramentali, Dio distribuisce ai fedeli dei doni che voi dovete riconoscere e mettere in uso, perché non siete soltanto voi a edificare la Chiesa, ma tutti i fedeli sono chiamati a edificare la Chiesa. I sacerdoti sono chiamati a conoscere, a scovare nei fedeli queste “grazie speciali”, questi “carismi dati ai laici”.” (cap. 12).

Antonella Sanicanti