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Tragedia di Corinaldo, i vescovi: “Educhiamo alla cultura della vita”

(Vigili del Fuoco)

La tragedia di Corinaldo invita tutti a maggiore riflessione sui pericoli derivanti da comportamenti errati. I vescovi delle Marche in una nota pubblica pongono l’attenzione su un’educazione carente riguardo al rispetto della vita.

Venerdì notte un concerto trap dell’artista Sfera Ebbasta si è tramutato in una tragedia nel momento in cui qualcuno ha deciso di spruzzare una sostanza urticante sulla folla. I ragazzi presenti sono scappati dalla discoteca cercando riparo all’esterno della struttura, ma la loro fuga è culminata in un’ecatombe quando il ponticello in legno che conduce dalla discoteca al parcheggio è crollato: tantissimi ragazzi ed alcuni adulti sono caduti e chi li seguiva, ancora in preda al panico, lì ha calpestati. Il bilancio è gravissimo: 6 le vittime (cinque minorenni ed una donna adulta) e decine i feriti (erano all’incirca un centinaio tra gravi e meno gravi).

Tragedia di Corinaldo, la nota dei vescovi

Dinnanzi ad un simile evento che vede coinvolti numerosi adolescenti, i vescovi delle Marche hanno sentito la necessità di pubblicare una nota dove sottolineano l’esigenza di andare a fondo in questa vicenda: “Non ci nascondiamo le eventuali responsabilità che vanno rigorosamente accertate. Non si può accettare che giovani vite vengano stroncate da fatti simili”, si legge infatti nel comunicato pubblicato dall’Agenzia Sir. Secondo i vescovi i fatti di Corinaldo evidenziano ancora un volta l’esigenza di sviluppare e coltivare una cultura di protezione e promozione della vita.

Quindi, a tal proposito, lanciano un appello a tutti i soggetti educativi (Famiglie, scuole e comunità cristiana): “Sappiano affrontare la questione educativa come assoluta priorità del momento che viviamo e come premessa per il futuro che ci attende”. La nota si conclude con un pensiero ed una preghiera per le famiglie delle vittime: “Affidiamo alla preghiera le vittime, le loro famiglie e tutte le persone toccate da questo tragico evento, perché la luce della fede le guidi anche in questa difficile situazione”.

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Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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