Tour de France: addio alle Miss a fine tappa per la parità di genere

Il tradizionale “doppio bacio” delle Miss a fine tappa è stato abolito dal Tour de France, non per il Covid ma per rispetto della parità di genere.

Foto dal Web

Adesso ad accogliere il vincitore ci saranno una Miss ed un Mister, così da evitare la sensazione che le donne vengano considerate come oggetti.

Addio alle Miss del Tour de France

Combattere la cultura maschilista è indubbiamente una delle lotte che si devono portare avanti affinché ci sia una reale parità tra uomo e donna. Non solo si deve contrastare l’idea che il corpo della donna sia un oggetto di piacere dell’uomo, ma si deve anche abolire l’idea che l’uomo abbia maggiori capacità della donna. Retro pensiero, quest’ultimo, che fa sì che ci siano meno donne che uomini nei quadri dirigenziali e nelle posizioni di potere e che permette anche una disparità nelle retribuzioni.

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In nome della parità di genere oggi, però, si ottiene una conquista della quale forse molte donne non sentivano il bisogno. Dalla Francia è infatti giunta la notizia che nel Tour de France 2020 non ci saranno più le due Miss ad accompagnare il vincitore di tappa. Adesso ci saranno una Miss ed un Mister. La decisione è stata presa dal direttore della Grand Boucle in seguito ad una raccolta firme in cui si chiedeva la pari rappresentanza di uomo e donna sul podio della premiazione.

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Le modelle sono segno di disparità di genere?

Oggi come nel giorno in cui sono state abolite le ombrelline dalle piste di Formula 1 ci si chiede se c’era davvero bisogno di una scelta del genere. Di certo sarà un’opportunità in più di guadagno per i modelli. Tuttavia ci si chiede se il fatto che ci fossero due belle ragazze a premiare il vincitore di una tappa fosse da considerare veramente sessista.

In tal senso ci sarebbe piuttosto da affrontare un discorso riguardante la discriminazione estetica: perché alla premiazione possono partecipare solo ragazze con determinati criteri fisici? La risposta è ovvia e ancor più ovvia risulta la motivazione di tale decisione. Sembra più che altro un modo per lavarsi la coscienza e far cessare polemiche.

Molto calzanti sono a tal  proposito le parole di Anne Lettier, ciclista ed ex modella al Tour prima di diventare la responsabile di un’agenzia di comunicazione. Questa infatti ha dichiarato: “Ha vinto la facile ideologia. Ho fatto la miss per tre anni. Ed è stata un’esperienza che rifarei. Non ci ho mai visto nulla di male. Anzi. Nel mio caso mi ha permesso di conoscere chi, oltre a un bel viso e a un bel corpo, ha visto in me anche capacità e talento”.

Luca Scapatello

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