Terra Santa, grande gioia: Gesù torna dove fu battezzato

Domani sarà un momento di grande grazia e gioia in Terra Santa: dopo ben 54 anni si tornerà a celebrare la Messa nel sito del Battesimo di Gesù.

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Photo Vatican News

I francescani della Custodia potranno infatti celebrare domenica, Festa del Battesimo del Signore, il Battesimo di Cristo sulle rive del Giordano, nello stesso luogo in cui lo ricevette da Giovanni Battista.

Un giorno storico arrivato dopo tante sofferenze

Il sito specifico è quello di Qasr al-Yahud, la “rocca degli ebrei”, che dopo la guerra dei sei giorni del 1967 divenne una zona militare, un campo minato di 55 ettari, chiuso a pellegrini e turisti, e che ora finalmente torna a essere luogo di pace, preghiera e invocazione al divino. Un giorno storico arrivato dopo anni di sofferenze e nel bel mezzo di un momento altrettanto tragico, dove alla guerra di è aggiunta la pandemia aumentando le incertezze di chiunque.

L’ingresso a questo luogo di grande spiritualità, in cui si ricorda il battesimo ricevuto da Gesù, si trova a est di Gerico, e qui ogni anno, dal lontano 1641, i francescani compiono un pellegrinaggio. Nel 2000 San Giovanni Paolo II compì proprio in Terra Santa il pellegrinaggio giubilare e in quell’occasione si aprì un piccolo accesso al sito, subito però chiuso dopo la seconda Intifada.

Il lungo e delicato lavoro di sminamento dell’area

La complessa operazione di sminamento portata avanti in questi anni ha poi permesso di rimuovere, insieme alle autorità israeliane e palestinesi, almeno quattromila mine. Così dopo più di mezzo secolo la Custodia di Terra Santa ha finalmente visto riconsegnarsi la chiesa di San Giovanni Battista.

Così quest’anno la Festa del Battesimo del Signore sarà un momento di vera gioia, dove per tutta la giornata si susseguiranno eventi per celebrarla, anche se le persone che vi potranno partecipare fisicamente saranno poche a causa delle regole dovute alla pandemia. Ci sarà l’arrivo al Fiume Giordano, la processione, la Messa solenne e infine il pellegrinaggio al Monte delle Tentazioni.

Una grande festa per la Terra Santa e per tutta la cristianità

“Per noi sarà una grande festa, un grande giorno. Un giorno storico per i francescani che mai hanno dimenticato i Luoghi Santi, anche quando a causa della guerra o e per altri motivi hanno perso uno di questi luoghi”, ha spiegato padre Ibrahim Faltas, della Custodia, ai media vaticani. “Un anno nuovo, un giorno per rinascere”, ha proseguito il religioso.

“Questo è il significato del battesimo. Non potete immaginare la nostra gioia, la gioia di tutti i frati della Custodia di Terra Santa. Domenica sarà un giorno di festa”. Tutto questo, “per il Medio Oriente significa che non dobbiamo perdere mai la speranza”, e “la nostra speranza come francescani è anche di poter tornare a custodire il convento del Cenacolo. Abbiamo la speranza che anche questo tornerà, al più presto possibile, ad essere affidato alla Custodia”.

Il commento del custode di Terra Santa, padre Francesco Patton

Anche il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, che celebrerà la Messa, ha commentato l’evento all’agenzia stampa dei vescovi italiani con grande soddisfazione e felicità. “Da campo di battaglia a luogo di pace e di preghiera”, è la sensazione vissuta dal religioso, che ha spiegato anche la scelta “di lasciare visibili i fori dei proiettili sui muri e sulle colonne della chiesa per fare memoria delle ferite e delle cicatrici della guerra”.

“Deve essere un monito ai pellegrini e soprattutto alle generazioni future: non dimenticare per non cadere negli stessi errori. Quello che ieri era un campo di battaglia oggi è diventato un campo di pace e di preghiera”.

Le parole del Vangelo risuonano oggi in Terra Santa

In questo giorno speciale, risuoneranno così le parole dell’evangelista (Matteo 3,13-17): “Allora Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: ‘Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?’.

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Ma Gesù gli rispose: ‘Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia’. Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”.

Giovanni Bernardi

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