Studenti americani firmano una petizione per l’aborto post nascita

Studenti americani firmano una petizione per l'aborto post nascita
Ragazza firma una petizione pro aborto post nascita

Possibile che qualcuno possa ritenere corretto un aborto post-nascita? Si tratta di una provocazione che è stata lanciata in alcuni campus universitari americani che ha ricevuto delle risposte non proprio rassicuranti. A rivelare i risultati di questa inchiesta-petizione è stato i direttore del gruppo pro-vita ‘Created Equal‘, Mark Harrington: “In quasi tutti i campus che abbiamo visitato, abbiamo trovato persone che ritengono moralmente accettabile uccidere bambini già nati”. Per capire la portata del problema sarebbe interessante conoscere le percentuali di persone che ritengono etico una simile pratica e per fortuna, stando sempre alle parole di Harrington, non sono molte: “Questo punto di vista è ancora scioccante per la maggior parte delle persone, ma sta diventando sempre più ‘popolare’ tra le nuove generazioni”.

Petizione per l’aborto al quarto trimestre

Possibile davvero che le nuove generazioni ritengano moralmente accettabile l’infanticidio? Allo scopo di dimostrare questa tendenza, un’altra associazione pro vita ha deciso di fare un giro per le università americane allo scopo di proporre una petizione per l’aborto al quarto trimestre, ovvero nei primi tre mesi di vita. La ricerca di firme per la petizione è stata filmata e mostra un cospicuo numero di studenti che firma senza porre domande la macabra iniziativa.

Sul video in questione l’opinione pubblica americana si divide tra chi la ritiene una dimostrazione dell’evoluzione della cultura abortista occidentale e chi, invece, lo ha visto come una rappresentazione dello humor macabro degli universitari. Secondo questa fazione, insomma, si tratterebbe semplicemente di uno scherzo di cattivo gusto e non ci sarebbe da preoccuparsi della possibilità che in un futuro uno stato possa permettere un simile crimine contro l’umanità intera. Probabilmente questa seconda corrente di pensiero è quella corretta, sebbene si tratti di un modo cinico di scherzare è difficile credere che qualcuno sano di mente possa essere d’accordo con l’infanticidio. Nel caso in cui, sia invece vera la prima posizione ci troveremmo di fronte ad una generazione traviata, in cui viene dato più peso ai diritti di una persona adulta rispetto a quelli di un essere umano appena nato.