Sindone, a Pasqua l’ostensione straordinaria in diretta tv e social

    In questa Pasqua del tutto diversa che ci apprestiamo a vivere, una notizia scalda i nostri cuori e ci riempie di entusiasmo.

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    La Sacra Sindone – sourceweb

    Nel pomeriggio del Sabato Santo, per tutto il mondo sarà possibile contemplare, attraverso i canali televisivi e social, la Sacra Sindone. Si potrà perciò stare insieme a Nostro Signore nel giorno in cui attendiamo la Sua Resurrezione. L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha annunciato l’iniziativa su Youtube, spiegando che l’ostensione sarà accompagnata dalla sua preghiera.

    Sindone, migliaia di persone hanno chiesto di vederla

    “Migliaia e migliaia di persone, giovani e anziani, sani e malati mi hanno chiesto che in questo momento di tanto grave difficoltà si possa pregare nella settimana santa davanti alla Sindone”, ha affermato monsignor Nosiglia durante l’annuncio.

    Questo “per impetrare davanti all’immagine di Cristo morto e risorto che il sacro Telo ci presenta in modo così concreto, per chiedere a lui la grazia di vincere il male come lui ha fatto sulla croce, confidando nella bontà e misericordia di Dio”, ha spiegato.

    La preghiera trasmessa in tutto il mondo

    La richiesta posta all’arcivescovo è così stata accolta con entusiasmo. L’ostensione avrà luogo l’11 aprile alle ore 17. Nosiglia presiederà una lunga preghiera, trasmessa tramite i canali televisivi e social. In questo modo, per un giorno il mondo intero avrà accesso a questo momento straordinario, e potrà unirsi in preghiera di fronte all’immagine del Sacro Telo.

    Il Sacro Telo infatti “ci ricorda la passione e morte del Signore ma che apre anche il nostro cuore alla fede nella resurrezione”, ha commentato Nosiglia. “Più forte e’ l’amore: questo è l’annuncio Pasquale della Sindone che ci riempie il cuore di riconoscenza e di fede. Si, l’amore con cui Gesù ci ha donato sua vita è più forte di ogni sofferenza, malattia e contagio, di ogni prova e scoraggiamento. Niente è nessuno potrà mai separarci da questo amore, ci unisce a lui con un vincolo indissolubile”.

    Sacra Sindone, il corpo ricostruito in 3D
    Il corpo della Sindone ricostruito in 3d (Screenshot Video)

    Un’ostensione “virtuale” della Sacra Sindone

    Nella piattaforma social realizzata con il contributo della Regione Piemonte e organizzata dall’equipe della Pastorale giovanile della Diocesi di Torino, la riflessione continuerà grazie alle voci di esperti e testimoni di questa esperienza straordinaria. Medici, giovani, operatori pastorali, persone che lottano e che soffrono a causa del virus, le cui voci saranno da esempio e faranno da guida nel dolore e nell’incertezza di quanti si trovano smarriti a fronte della malattia. Testimonianze di fede, di speranza e di forza di fronte al male.

    Non sarà tuttavia un’ostensione come quelle degli anni precedenti, nel senso cioè letterale del termine. Infatti stavolta la Sindone verrà lasciata all’interno della teca in cui è normalmente posizionata. Evidentemente le riprese televisive non richiedono che questa venga trasportata fuori. Quindi, sarà un’ostensione “virtuale”, resa possibile dalle moderne forme di comunicazione.

    La Sindone icona del Sabato Santo

    Intervistato dalla Radio Vaticana, Nosiglia ha precisato che la data del Sabato Santo è una giornata speciale in cui siamo chiamati a raccoglierci in silenzio e meditazione, riflettendo sul mistero della morte e attendendo la Resurrezione di Nostro Signore. La Sindone è per questo, ha affermato il religioso, anche icona del Sabato Santo.

    “Si tratterà di una liturgia di preghiera e di richiesta di sostegno in questa situazione difficile”. Sarà cioè “uno stare col Signore nel giorno in cui attendiamo la sua Resurrezzione”, ha spiegato l’arcivescovo. “Le immagini andranno nel cuore e nelle tristezze di tanta gente che ci seguirà”

    Le parole del Papa per l’ostensione del 2013

    L’arcivescovo di Torino ha ricordato le parole affermato da Papa Francesco in occasione dell’ostensione televisiva del 2013. “Non siamo noi che contempliamo nella Sindone un volto che ha gli occhi chiusi dalla morte, ma è lui che ci guarda per farci comprendere quale grande amore ha avuto per noi, liberandoci dal peccato e dalla morte”.

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    Il Papa in meditazione di fronte alla Sacra Sindone – (Websource Archivio)

    “Quel volto parla al nostro cuore, ci comunica una grande pace, ed è come se ci dicesse abbi fiducia, non perdere la speranza, la forza dell’amore di Dio e del Risorto vince tutto”, aveva affermato il Pontefice. Il pensiero è alla Passione del Signore che tanti vivono negli ospedali, nelle case di riposo, e negli altri luoghi in cui il coronavirus ha colpito. “Si, la Sindone lo ripete al nostro cuore sempre: più forte è l’amore”.

    Giovanni Bernardi

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