Si immerge nelle piscine di Lourdes | All’istante sente qualcosa di sconvolgente

Scende nelle piscine del celebre Santuario Mariano e all’improvviso una corrente comincia ad attraversargli il corpo. Da allora, la sua vita prende una piega che lascia tutti sbalorditi, fino al verdetto finale da parte del vescovo. 

Una storia che mostra la presenza della Madre celeste nella vita dei suoi figli nel momento del bisogno, invitando a credere in Lei senza alcuna remora.

Lourdes
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Negli anni sono stati moltissimi i fatti straordinari avvenuti a Lourdes. Il presidente del Bureau des constatations médicales di Lourdes, Sandro De Franciscis, ha affermato che nei 150 anni di vita del santuario sono state dichiarate circa 7.500 guarigioni. Di questo, solo 70 sono state riconosciute ufficialmente dalla Chiesa cattolica come miracoli, ma ciò non significa che gli altri non lo siano, anzi. Ma solo che quelle 70 sono riuscite ad ottenere tutta la documentazione necessaria per il riconoscimento.

Il miracolo straordinario avvenuto ad Evasio Ganora

Tra questi, ci fu un fatto straordinario che accadeva il il 2 giugno 1950 ad un uomo di nome Evasio Ganora. Evasio nacque il 2 Marzo 1913 e visse a Casale Monferrato. Il giorno del miracolo, riconosciuto il 31 Maggio 1955 da parte del Vescovo di Casale Monferrato, Monsignor G. Angrisani, aveva 37 anni. Di professione fece tutta la vita l’agricoltore.

Evasio nel dicembre 1949 iniziò ad avere attacchi asmatici e febbre, e quando venne ricoverato il 23 Gennaio 1950 i medici notano segni clinici che fanno pensare a una malattia molto grave, emersa da una biopsia gangliare. Fu diagnosticato all’uomo il Morbo di Hodkin, un processo maligno che ha colpito i gangli, e a quell’epoca non esistevano cure per quella malattia.

Così si cominciò a pensare a un trattamento antimitotico, ma alla fine di maggio Evasio partì in pellegrinaggio insieme all’Oftal. Le sue condizioni erano particolarmente gravi. Era ipertermico e necessitava di viaggiare sdraiato. Decise quindi inevitabilmente di immergersi nella piscina. Nel momento dell’immersione, l’uomo raccontò di avere vissuto una sensazione molto particolare. Qualcosa di simile a una corrente molto calda gli attraversò infatti tutto il corpo. Dopo il primo bagno si sentì subito guarito.

Il verdetto del vescovo: “Un miracolo grazie all’intervento di Maria”

Non appena uscì dal bagno riuscì ad alzarsi da solo e ritorna a piedi all’Accueil dove è alloggiato. Subito il medico, passando davanti al suo letto, notò in maniera sorpresa di un notevole miglioramento della sua salute. L’uomo decise di recarsi alla Via Crucis, al Calvario des Espélugues. Nei giorni seguenti cominciò a sentirsi talmente bene che iniziò incredibilmente a darsi da fare per spingere gli altri malati.

Ritorno a casa senza nemmeno passare dall’Ufficio Medico, e riprese la sua attività di coltivatore senza alcuna difficoltà. In un certificato datato 30 Giugno 1953, incredibilmente il medico curante certificò che da tre anni la guarigione continuava ad essere permanente. Dopo 4 anni, il 16 Agosto 1954, l’Ufficio Medico venne messo al corrente dell’accaduto, e decise di approfondire la questione. Il 18 Settembre 1954 arrivò da parte dello stesso Ufficio Medico la sentenza finale.

La guarigione che sorpassa le leggi naturali

Che si trattava di “una guarigione inspiegabile che sorpassa anche le leggi naturali”. Mostrando così al mondo intero la potenza del Signore che ama senza misura i suoi figli. Il Comitato Medico Internazionale il 13 Febbraio 1955 confermò questa decisione su relazione del Professor Sendrail e dopo una discussione col Prof. Fabre, due docenti titolari di cattedre presso la facoltà di medicina di Tolosa. L’8 maggio 1955 venne visitato per un’ultima volta dall’Ufficio Medico di Lourdes, e da l’ arrivò il verdetto che diede a questa guarigione il carattere miracoloso.

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Evasio Ganora – photo web source

“La guarigione di Evasio Ganora è miracolosa e deve essere attribuita all’intervento speciale della Beata Vergine Maria Immacolata, Madre di Dio”, disse il 31 Maggio 1955 Monsignor Angrisani, prima che, pochi anni dopo, l’uomo morì accidentalmente, schiacciato dal trattore, ricongiungendosi in cielo alla Madre celeste che lo aveva graziato di una guarigione frutto del suo amore infinito.

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