Shock per l’atto crudele contro una bambina disabile di soli 9 anni

Una storia sconcertante che lascia proprio l’amaro in bocca di fronte a tanta barbarie, e che vede protagonista, una bambina affetta da tetraparesi spastica, a cui hanno tolto ciò che la faceva sentire viva. 

Era l’auto con la quale la piccola, accompagnata dai suoi genitori, si spostava. Un mezzo speciale che le permetteva di poter vivere.

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Un furto ignobile

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia particolare, dove non si sa se per profitto economico o per puro sfregio, questo atti sia stato compiuto. I ladri hanno rubato e poi distrutto l’auto speciale che permetteva a Maria Nicole, una bambina di 9 anni affetta da tetraparesi spastica, di uscire di casa e guardare il mondo.

Era un’auto particolare, fatta su misura per lei e per le sue esigenze: una Fiat Doblò grigio appositamente attrezzata con una pedana particolare che le permetteva di uscire, di andare alle sue terapie riabilitative, ma soprattutto di muoversi.

L’auto di Nicole rubata e fatta a pezzi

Oggi questo mezzo così prezioso e che è costato anche tanti sacrifici ai suoi genitori, non c’è più. Qualcuno ha pensato bene di rubarlo e, poi, di smembrarlo pezzo per pezzo. Il tutto è accaduto in provincia di Bari. I ladri hanno rubato il mezzo parcheggiato sotto casa, poco prima che la piccola venisse accompagnata dai nonni in un centro di riabilitazione di Andria.

Gli appelli che si sono susseguiti, anche sui social, nella speranza che il mezzo potesse esser ritrovato intatto, ma che soprattutto la coscienza di chi l’aveva sottratto ad una bambina, potesse ribollire e farli rinsavire. Ma nulla: il mezzo è stato poi ritrovato dalle Forze dell’ordine nelle campagne di Bitonto, completamente smembrato e mancante di pezzi essenziali.

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La zia: “E’ come se avessero rubato a lei”

Non aveva più nè le ruote, né il cruscotto, né il volante. “Siamo molto amareggiati […] È come se avessero rubato ad una bimba disabile, perché chi acquista dal mercato nero è complice del furto” – ha commentato, con amarezza, la zia della bambina.

Ma gli appelli, però, non sono andati del tutto inascoltati. Da ogni parte d’Italia, la solidarietà e l’affetto per Nicole si sono fatti sentire: un’impresa di Corato, il paese dove Nicole vive, ha messo a sua disposizione un mezzo con pedana per disabili, per permetterle il ritorno a scuola e per le sue visite mediche.

Fonte: avvenire

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