Shock, in Belgio è stata approvata l’eutanasia per i bambini!


neonato

Qui non si tratta di essere Credenti o meno per scandalizzarsi di fronte a un’interrogazione sull’eutanasia per i bambini la risposta sembra scontata sospendiamo questo orrore. In Olanda, Belgio e Lussemburgo l’eutanasia è legalizzata in maniera vergognosa anche per i bambini. Il governo belga ha approvato alla camera dopo che già era passato al senato una legge che stabilisce che si può praticare l’eutanasia ai bambini senza limiti di età. Il Belgio ha superato perfino l’Olanda che già da tempo consentiva di praticare la dolce morte (come se la morte potesse essere dolce) ai bambini ma di età non inferiore ai 12 anni. Contro la legge hanno tentato di opporsi i movimenti cristiani e soprattutto i cattolici che sono la confessione più rappresentata, ma anche i musulmani  e gli ebrei hanno dato parere sfavorevole all’emendamento, ma quello che conta è che il 70% dei votanti ha detto sì all’introduzione della legge. I casi previsti per ricorrere all’eutanasia  sono:  le malattie terminali, sofferenze “costanti e insopportabili” (fisiche, e non anche solo psichiche, come per gli adulti) e una prognosi di morte prossima e che siano in grado di discernere sulla propria decisione. Questa facoltà di discernimento deve essere accertata da specialisti in psicologia e in psichiatria, gli oppositori hanno opposto una resistenza piuttosto fiacca anche perchè il Belgio è un paese fortemente secolarizzato e le pratiche religiose sono crollate a causa degli scandali da cui sono state investite.

Questa  legge, secondo il parere illuminato di alcuni pediatri e specialisti, non è il frutto di una specifica richiesta da parte delle famiglie dei bambini ammalati anche perchè le terapie antidolorifiche e a supporto rendono molto più sopportabili le sofferenze dei pazienti, ma sembra quasi un accanimento fondato su ideologie molto pericolose atte ad eliminare a tutti i costi coloro che soffrono anche se essi fossero bambini. Ma chi stabilisce oltre quali confini non si debba andare e a chi è richiesto il discernimento per appurare se un bimbo è da sopprimere o no. chi stabilisce l’entità della sofferenza da sopportare, è qual è la soglia del dolore oltre la quale si può decidere di sopprimere il bambino malato e soprattutto chi stabilisce questa soglia?

Il Consiglio Europeo è fortemente contrario alla legge approvata in Belgio è sostiene che i bambini non siano in grado di fornire il consenso informato. Anche in Italia è in atto una campagna a favore dell’eutanasia guidata da personaggi di spicco atta a far sì che la discussione sia spostata in parlamento, ma ancora non sono stati fatti passi concreti in tal senso e meno male aggiungiamo noi. Il passo fatto dal governo belga è troppo al di là della nostra comune comprensione quindi anche noi italiani abbiamo preso le distanze da questa brutta vicenda quindi di fronte all’eutanasia infantile o ancora peggio quella neonatale conviene fare un passo indietro e fermarsi a riflettere.

IL PARERE DEI PEDIATRI

Approvare una legge che autorizza l’eutanasia per bambini o adolescenti è una scelta che non possiamo condividere. Non possiamo condividerla in particolar modo come pediatri, impegnati a tutelare sempre la salute dei bambini, soprattutto di quelli più fragili e con malattie croniche, complesse e causa di disabilità». È quanto afferma il Presidente della Sip, Società Italiana di Pediatria, Giovanni Corsello, in merito all’approvazione definitiva in Belgio della legge che consente l’eutanasia anche a minori di 18 anni, pur subordinata alle decisioni di genitori e psicologi, e che ha suscitato in questi giorni grandi polemiche in tutta Europa.

LE PAROLE DEL PAPA

Resta il fatto che nella civilissima Europa come ammonisce anche Papa Francesco si stanno perdendo di vista i valori non sindacabili quelli dell’assoluto rispetto per la vita in qualsiasi forma.

“Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo. E ogni anziano – ho parlato del bambino: andiamo agli anziani, altro punto – anche se infermo o alla fine dei suoi giorni porta in sé il volto di Cristo. Non si possono scartare, come ci propone la “cultura dello scarto”! Non si possono scartare!”.