Scuola, la foto-denuncia di uno studente: “nei bus siamo tutti ammassati”

La fotodenuncia di uno studente sull’inutilità del distanziamento sociale negli autobus mostra l’inefficacia delle misure proposte dal governo per la scuola. 

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La foto con il quale un giovane diciannovenne di Como ha denunciato una situazione fuori controllo sui mezzi pubblici – photo web source

Non a caso in questi giorni si assiste a una chiusura dietro l’altra di scuole a causa del rilevamento di contagi. In Lombardia solamente dopo la prima settimana erano già 39 le classi in quarantena, e in ogni provincia italiana si hanno continue notizie di classi bloccate e di ritorno alla didattica online.

Scuola, la denuncia del giovane: la situazione dei bus è fuori controllo

Quest’ultima denuncia arriva da uno studente di Como di 19 anni che frequenta un’istituto superiore. Denuncia corredata di una foto inequivocabile, che ha fatto subito il giro della rete. Lo scatto ritrae la situazione dell’autobus che ogni mattina lo porta a scuola. Una situazione con tutta evidenza disastrosa.

La gente infatti sul mezzo è tutta ammassata, le persone sono schiacciate le une contro le altre, e buona parte di queste non indossano alcuna mascherina. Ci si chiede perciò come si possa pensare di evitare che su quegli autobus, qualora ci fossero dei positivi, non avvengano contagi.

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Foto Claudio Furlan – LaPresse

La paura del ragazzo che punta il dito contro un sistema inutile

Il ragazzo, affranto, commenta così la foto inviata a FanPage spiegando che “è inutile rispettare le regole anti-Covid a scuola se sui mezzi pubblici non c’è distanziamento”. “Serve a poco stare attenti a scuola è mantenere il distanziamento se per andarci dobbiamo stare per minuti su un bus pieno di gente che non indossa neanche la mascherina”, è quanto afferma il ragazzo.

Che punta in questo modo il dito contro il sistema inutile e ipocrita messo in piedi dalle autorità per il ritorno a scuola. Anche se nella scuola del giovane non ci sono casi, infatti, il vero problema per lui sono le persone che incontra a distanza molto ravvicinata nel tragitto per andare a scuola.

Scuola, il vero problema dei contagi è nei mezzi pubblici

“La mia scuola non ha nessun caso di Covid, sono tranquillo”, dice il ragazzo. “Il vero problema è sui pezzi pubblici”. Insomma, ogni viaggio per il giovane si trasforma in un momento di tensione e di preoccupazione. Convinto che sull’autobus, come gli era stato garantito dalle autorità, non ci fosse nessuno, ogni volta che sale sul mezzo diventa in realtà una lotta da batticuore.

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photo web source

La Regione infatti dopo il confronto con il Governo Conte ha dato il via libera alla possibilità di viaggiare sui mezzi pubblici con una capienza però ridotta all’80 per cento. Tutti però si immaginavano che si trattasse di una misura pressoché inutile, in quanto di difficilissima applicazione sotto molti aspetti, e che quindi sarebbe rimasta certamente inapplicata.

Il rischio che tali situazioni portino a un ritorno di focolai

Così è infatti tutt’ora, e ci si chiede quindi se a valanga questo tipo di negligenza non possano riversarsi sulle scuole e viceversa, facendo rialzare i contai in maniera vertiginosa. “Io ho qualche timore“, confida il ragazzo, che non è l’unico ad averne.

“L’autobus è sempre pieno di gente, mi capita di dover spingere la mattina per salire. E, neanche a dirlo, non ci sono le distanze. Non solo, gli autisti si lamentano: ci rimproverano di spostarci in fondo al bus per fare spazio ad altra gente”.

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Negli autobus i giovani sono tutti ammassati

Il risultato, spiega in conclusione il giovane, “è che siamo tutti ammassati: cosa che allunga di molto il viaggio facendoci spesso entrare in ritardo a scuola”. Che aggiunge: “La cosa preoccupante è che non tutti indossano la mascherina, vengo così a contatto con gente di cui non conosco le condizioni di salute. Spero che si possa fare qualcosa perché ci tengo alla mia vita e a quella dei miei cari”.

Insomma, “non è vero che la situazione è sotto controllo”. Sugli autobus infatti salgono giovani di tutte le scuole cittadina. Il che desta ancora più preoccupazione in quanto i rischi di contagio aumentano.

Una situazione di grande irresponsabilità

“Nella mia scuola fino ad ora non ci sono casi di Covid, ma in altre scuole sì. Non capisco, dunque, perché a scuola bisogna seguire le norme anti-Covid e sui mezzi pubblici no”. Insomma, c’è molta più irresponsabilità di quello che si voglia fare credere, in particolare dal mondo della politica.

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photo web source: ansa.it

“Penso che siamo in balia di una situazione apparentemente sotto controllo ma che in realtà non è così”.

Giovanni Bernardi

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