Scopri perché e come credi in Dio meditando la prima lettura di oggi

Pillola del giorno lunedì 23-10-17

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 4,20-25

Fratelli, di fronte alla promessa di Dio, Abramo non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.
E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.

Chi è dunque Abramo? Possiamo dire che Abramo è l’eletto da Dio, secondo la tradizione Jahvista, cioè è colui che risponde alla chiamata di Dio caricandola del suo desiderio, come avviene in Genesi 12, una tappa della vita che probabilmente tutti noi abbiamo vissuto: l’entusiasmo della giovinezza, del sogno, dell’inseguire il nostro desiderio riconoscendovi la volontà di Dio, una piacevole volontà di Dio. Secondo la tradizione Eloista di Genesi 22 Abramo è il provato da Dio, è l’uomo della “akedà”, colui che conosce la prova ed è fedele nella prova. La sua fede è affidarsi perdutamente a Dio anche quando ti appare come il Dio che nega le promesse di Dio: Abramo si fida totalmente di Dio, anche quando Dio nasconde la sua faccia. Finalmente, e proprio per questo, Abramo diventa il Padre nella fede per molti popoli, secondo la tradizione sacerdotale, cioè colui che avendo creduto così, avendo amato Dio più delle promesse di Dio, avendo raggiunto il punto di sacrificare l’Isacco del suo cuore è ormai talmente povero di sé, da essere ricco di Dio, ricco di una moltitudine di figli, che saranno tutti coloro che nella storia crederanno nella fedeltà di Dio anche nel tempo dell’apparente sconfitta di Dio o del suo silenzio.

­ Credo in Dio perché Lui realizza i desideri del mio cuore o credo in Dio perché Dio è Dio? Lo amo per le sue consolazioni o lo amo perché è il Dio della mia vita, del mio cuore?