Scoperta shock nel Mar Morto un altra grotta che racchiude i misteri dell’Antico Testamento

 

Grazie ad un intenso lavoro di scavi finanziato e promosso Amministrazione Civile della Giudea e della Samaria, dall’Autorità Naturalistica e dei Parchi di Israele e dall’Autorità per le Antichità di Israele al fine di esplorare le grotte del Mar Morto e dare la possibilità agli studiosi di trovare nuovi collegamenti con l’antico testamento è stata scoperta la dodicesima grotta che ha ospitato i rotoli del Mar Morto.

 

I rotoli in questione sono degli antichi documenti  appartenenti alla tradizione ebraica (gli originali sono circa un migliaio) in cui sono contenuti diversi passaggi dell’antico testamento ed altre importanti testimonianze storiografiche. Trovati per la prima volta tra gli anni ’40 e ’50 si ritiene che essi siano i documenti più antiche dell’intera umanità. Finora erano state trovate solamente 11 grotte e per oltre 50 anni non c’erano testimonianze che inducessero a pensare che tali documenti si potessero trovare altrove, in tal senso la scoperta della dodicesima grotta assume una valenza fondamentale e fornisce uno stimolo per continuare la ricerca.

 

Sulla base di queste considerazioni, l’equipe di archeologi ritiene la scoperta appena fatta come una delle più importanti degli ultimi 60 anni. Il capo progetto Oren Gutfeld, archeologo presso l’Itistuto di Archeologia dell’Università Ebraica, ha rilasciato un intervista a ‘Fox News Science’ in cui spiega l’importanza di tale scoperta: “Questo scavo emozionante è il punto più vicino alla scoperta di nuovi Rotoli del Mar Morto in 60 anni. Finora era accettato che i Rotoli fossero stati trovati solo in 11 grotte di Qumran, ma ora non c’è dubbio che questa sia la dodicesima grotta “.

 

I reperti scovati sono stati purtroppo danneggiati, i vasi che contenevano i rotoli del Mar Morto erano vuoti e distrutti molto probabilmente per opera di alcuni profanatori, come sembrano suggerire i picconi risalenti agli anni ’40 ritrovati nella grotta. Ciò nonostante oltre ai vasi è stato scoperto un pezzo di una pergamena che adesso è oggetto di studi.