La scienziata cambia vita e lascia tutti a bocca aperta

Libby Osgood è una scienziata della Nasa che a un certo punto della vita ha optato per una scelta clamorosa.

scienziata nasa suora lilly osgood
Lilly Osgood – photo web source

Libby ha deciso di diventare suora. La sua è l’ennesima dimostrazione del fatto che, a differenza di quanti si ostinano a crederlo, fede e scienza non sono affatto in contraddizione tra loro. Ma che al contrario costituiscono, molto spesso, un binomio persino difficile da disgiungere.

Il connubio tra fede e scienza che molti stentano a vedere

Lo dimostrano molti dei più grandi scienziati della storia che erano anche dei ferventi credenti, alcuni addirittura consacrati. Pensiamo, in questo ultimo caso, a grandi figure come Georges Lemaitre, Gregor Mendel, Teilhard de Chardin. Sono molte le persone che nella storia hanno dimostrato, con la propria vita, che l’essere scienziato e l’essere cattolico non sono affatto in contraddizione. Tutt’altro.

Nel caso di Libby Osgood, una donna di origine canadese, c’è voluto un certo tempo per maturare la sua scelta di vita, che poi però è arrivata più brillante che mai. Ora Libby ha infatti le idee molto chiare, mentre solamente qualche anno fa soffriva profondamente per l’incertezza che viveva in relazione al suo cammino di vita.

La difficoltà per la donna di manifestare la propria fede

Non era infatti per lei affatto facile manifestare agli altri le proprie convinzioni religiose. Fin da bambina, aveva dedicato la sua vita alla scienza. Aveva solamente 23 anni quando, come ingegnere di sistemi presso la Nasa, davanti a sé cominciava a prospettarsi una brillante carriera nel mondo dell’ingegneria aerospaziale, appena terminati i suoi studi.

Ma dentro di lei, al di fuori dell’apparenza di scienziata calcolatrice e razionalistica che poteva mostrare agli altri, cominciavano a sorgere dubbi sul senso dell’esistenza umana, e sul fatto che in realtà il suo lavoro non la riempiva al cento per cento.

La decisione di prendere un po’ di tempo per sé e la scoperta

Da lì si originò la decisione di prendere un po’ di tempo per sé. Così partì improvvisamente per il Kenya. Nel Paese africano collaborò con un’organizzazione di aiuto per l’infanzia. Fu l’inizio di un cambiamento radicale che segnò la sua vita per sempre.

La donna raccontò di quei momenti che segnarono la sua intimità nel profondo e che le donarono uno sguardo nuovo sull’esistenza, rinnovato, fatto di luce. “In Kenya ho visto nella gente cosa significava irradiare l’amore di Dio”, ha raccontato all’America Jesuit Review.

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L’inserimento nella comunità cattolica della sua città

Una volta ritornata a casa propria, la scelta fu improvvisa e sconvolgente. Lasciò il suo lavoro e andò subito a Charlottetown, in Canada. Lì trovò un impiego come docente di Ingegneria all’Università dell’Isola del Principe Edoardo.

Impiegò sei anni a conciliare l’insegnamento con i suoi studi, con i quali conseguì il dottorato. Un po’ alla volta Libby entrò però anche nella comunità cattolica di Charlottetown. Con un gruppo di persone che frequentava la parrocchia condivideva la Messa, le celebrazioni e le conversazioni sulla teologia.

L’attrazione della donna per la vita della congregazione religiosa

Nel 2015, infine, si imbatté in una religiosa della Congregazione di Notre-Dame. Questa le raccontò per filo e per segno in cosa consisteva la loro opera di evangelizzazione, che era rivolta in particolare alle ragazze.

Il loro impegno missionario era volto ad offrire formazione a queste donne, ed allo stesso tempo a liberare il loro cuore dalle catene del mondo per direzionarlo verso la luce dello Spirito. Quella descrizione impressionò notevolmente Libby. Da quel giorno, il suo cuore era diventato improvvisamente aperto. Quella diventò la sua strada, il destino della sua vita.

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La totale libertà e apertura di cuore che affascina la donna

Quelle persone, infatti, che vivevano con totale libertà e apertura al Signore le loro esistenze, le permettevano di toccare con mano la verità che era depositata nella sua anima. Di conoscere veramente quali fossero le sue convinzioni, al di là degli obblighi e della patina di futili apparenze che ciascuno è in qualche modo portato a costruirsi nella propria vita.

Libby aveva sempre in qualche modo pensato che per essere una scienziata avrebbe dovuto anche essere atea, in qualche modo rinnegando la propria fede. Da quel momento in poi capì che non era affatto così.

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Lilly Osgood – photo web source

“La scienza e la religione possono coesistere”, affermò Libby prima di entrare come novizia nella Congregazione di Notre-Dame, di cui attualmente da parte a Montreal, continuando a insegnare all’Università dell’Isola del Principe Edoardo.

Giovanni Bernardi

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