Scempio nel luogo simbolo della Città Eterna, proprio dove li trucidavano

L’evento, che l’opinione pubblica ha definito inaccettabile, rappresenta difatti un grave sfregio a una storia di grande sofferenza e persecuzione, in un luogo a dir poco emblematico.

Una statua posta in uno dei monumenti d’accesso alla Capitale della cristianità, che porta con sé riferimenti storici ed esoterici fortemente irrispettosi, e ci si chiede come tutto questo sia stato possibile.

croce colosseo
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Il Moloch, idolo pagano cananeo che richiedeva il sacrificio di bambini, è stato esposto all’ingresso del Colosseo, il tutto come parte di una mostra dedicata a Cartagine, torico avversario dell’antica Roma. Opera di sensibilizzazione, forse secondo alcuni, ma secondo tutti gli altri la celebrazione di un’immagine scandaloso nel centro della città eterna, nel luogo in cui davvero molti cristiani hanno perso la vita tra atroci sofferenze.

La statua posta dove i cristiani furono martirizzati

Pensiamo se qualcuno avesse promosso oggi una mostra inneggiante a Hitler magari in un campo di concentramento, per esempio ad Auschwitz, Dachau, Mauthausen? Magari con tanto di svastiche e simboli nazisti? Ci si chiede in tale situazione cosa sarebbe successo, E al netto di paragoni storici, ideologici o religiosi, resta il fatto che una divinità luciferina è stata esposte nel luogo in cui furono uccisi molti martiri cristiani, in cui bisognerebbe solo avere il coraggio di osservare rispetto, memoria, preghiera.

Il dio Moloch era infatti adorato sia dai Cananei che dai Fenici, e anche nella Bibbia viene citato in più occasioni. Ad esempio in Levitico 18:21 si legge: “Non darai i tuoi figli perché vengano offerti a Moloc; e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore“. Il Colosseo, poi, non è certo un luogo come tutti gli altri. Nell’Anfiteatro Flavio vennero torturati e giustiziati moltissimi cristiani, il che rende l’affissione del dio pagano un affronto ancora maggiore e più doloroso per tutti i fedeli cristiani.

Come è possibile che sia potuto accadere questo scempio?

Molti si chiedono come sia possibile un tale scempio nella città che ospita il Vaticano, che peraltro non ha espresso alcuna opposizione alla presenza della statua. Il sito BreakingIsraelNews.com si è spinto oltre sostenendo che “non è possibile che una cosa del genere sia stata autorizzata senza l’avallo del Vaticano. Se qualcuno vuole fare qualcosa lì, deve ottenere i permessi dall’ufficio della Diocesi di Roma“.

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Se è vero che lo scopo di chi gestisce la mostra, il Parco archeologico del Colosseo, è quello di “aiutare il pubblico a familiarizzare con la serie di eventi storici che uniscono le due grandi potenze del mondo antico: Cartagine e Roma”, e che in un comunicato stampa si legge che “una ricostruzione della terribile divinità Moloch, legata alle religioni fenicia e cartaginese, descritta nel film Cabiria del 1914 (diretto da Giovanni Pastore e scritto da Gabriele D’Annunzio) sarà di stanza all’ingresso del Colosseo per accogliere i visitatori della mostra”, sono molti anche i religiosi che hanno risposto per i toni a questo affronto.

La lettera del religioso che invita i cristiani a reagire davanti al male

Ad esempio il sito Lafedequotidiana.it un religioso ha inviato una dura lettera, di rammarico per il fatto che la “divinità luciferina” è stata “collocata proprio dove i nostri fratelli cristiani hanno subito il martirio per amore di Gesù Cristo”, e in cui si invita tutti i cristiani, e in particolare i sacerdoti, a “riparare per questi abomini”. “Oggi 28 ottobre nei pressi del Colosseo, luogo di martirio cristiano, è stata segnalata la collocazione di una statua raffigurante il Moloch, pare per una mostra”, inizia la lettera.

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“Per via di tale mostra all’ingresso del Colosseo è stata collocata una ricostruzione del Moloch del film Cabiria: la terribile divinità legata ai culti fenici e ai cartaginesi… Noi cristiani siamo chiamati a riparare con suppliche e preghiere perché questo dio pagano è vietato da Dio nel Vecchio Testamento! Vi prego organizzate preghiere di riparazione, andate in questi post con acqua e sale esorcizzato e pregate con i salmi imprecatori, preghiere di esorcismo, litanie al preziosissimo sangue di Gesù Cristo!“.

cristiani persecuzione
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Tutti i passi della Bibbia che invitano a lottare contro il moloch

Insomma, l’appello lanciato dal religioso è del tutto chiaro e invita i cristiani al più presto all’azione: “RIPARIAMO A QUESTE OPERE DEMONIACHE DOVE SATANA CERCA DI PORRE IL SUO MARCHIO… Anche noi laici dobbiamo darci da fare! PEGHIAMO PER SUPPLICARE LA MISERICORDIA DI DIO! Pietà Signore contro di Te abbiamo peccato!”. I passi della Bibbia, e nello specifico nell’Antico Testamento, che ne dimostrano la necessità, indicati nella lettera del religioso, lo sono altrettanto.

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“Giosia profanò il Tofet, che si trovava nella valle di Ben-Hinnòn, perché nessuno vi facesse passare ancora il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco in onore di Moloch”, vi è scritto in Re 23,10. “Hanno costruito l’altare di Tofet, nella valle di Ben-Hinnòn, per bruciare nel fuoco i figli e le figlie, cosa che io non ho mai comandato e che non mi è mai venuta in mente”, è invece quanto afferma Geremia 7,31.

“Non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a Moloch”, dice il Signore

“Essi mi voltarono la schiena invece della faccia; io li istruivo con continua premura, ma essi non ascoltarono e non impararono la correzione. [34]Essi collocarono i loro idoli abominevoli perfino nel tempio che porta il mio nome per contaminarlo [35]e costruirono le alture di Baal nella valle di Ben-Hinnòn per far passare per il fuoco i loro figli e le loro figlie in onore di Moloch – cosa che io non avevo comandato, anzi neppure avevo pensato di istituire un abominio simile -, per indurre a peccare Giuda»”, è scritto in Geremia 32, 33-35. In Levitico 18,21 invece si legge:non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a Moloch e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore”.

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Sempre in Levitico 20, 1-5: “Il Signore disse ancora a Mosè: “Dirai agli Israeliti: Massoneria e satanismo: ecco perché le due cose si sovrappongono; il popolo del paese lo lapiderà. Anch’io volgerò la faccia contro quell’uomo e lo eliminerò dal suo popolo, perché ha dato qualcuno dei suoi figli a Moloch con l’intenzione di contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome. Se il popolo del paese chiude gli occhi quando quell’uomo dà qualcuno dei suoi figli a Moloch e non lo mette a morte, io volgerò la faccia contro quell’uomo e contro la sua famiglia ed eliminerò dal suo popolo lui con quanti si danno all’idolatria come lui, abbassandosi a venerare Moloch”.

Giovanni Bernardi

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