Gli Scapolari: origine, storia e usi di questi indumenti religiosi

Gli scapolari sono degli indumenti religiosi che fanno parte dell’abbigliamento dei monaci. Nel corso dei secoli hanno assunto significati e usi particolari.

Foto dal web

Nati come copertura degli abiti sacri, gli scapolari hanno assunto con il tempo degli scopi devozionali nei confronti della Madonna, dei Santi o di particolari devozioni.

Scapolare: storia e origine

Quello che conosciamo oggi è un pezzo di stoffa pendente che copre la schiena ed il petto ed ha un valore sacro. In base al tipo di devozione che rappresenta, lo scapolare è decorato con delle effigi e dei disegni particolari. In pochi, però, sanno che inizialmente lo scapolare era un indumento tipico dei braccianti agricoli e che anche l’utilizzo monastico era propter opera, ovvero per scopo lavorativo. I monaci, infatti, lo indossavano per coprire i propri abiti ed evitare che si sporcassero.

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Inizialmente lo scapolare non figurava nemmeno tra gli abiti monastici e solo a partire dal IX secolo D.C. venne introdotto all’interno della cerimonia di ordinazione. Con il passare del tempo assunse dunque un valore simbolico, motivo per cui ogni ordine cominciò ad adornarlo con delle rappresentazioni distintive. In passato lo si indicava con il nome “Crux” (Croce) per via della sua forma e lo si identificava come il giogo del Signore, ovvero quel peso che ognuno di noi deve portare per intraprendere il cammino verso la redenzione.

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Scapolari conosciuti

Esistono, come detto,  molti tipi di scapolari al giorno d’oggi e ognuno di essi è legato ad un particolare ordine monastico o ad una devozione. Di seguito vi riportiamo una lista di quelli riconosciuti dalla Chiesa:

Quello dei domenicani (bianco), di San Francesco, e dei cistercensi (nero); quello dei pre-mostratensi (bianco), dei carmelitani (marrone o nero), dei mercedari (bianco) e dei trinitari (bianco con croce rossa e blu); quello della Passione (rosso) (vincenziani),
della Passione e Croce (nero) (passionisti) e dell’Addolorata (nero) (servi di Maria).

Lo scapolare di San Giuseppe, quello di San Michele e quello di Sant’Antonio (terziari);
della Beata Vergine degli Infermi (chierici regolari di San Camillo). Ci sono poi quello del Buon Consiglio (agostiniani); del Santo Volto; del Sacro Cuore e del Sacro Cuore di Gesù e Maria. Lo scapolare di San Benedetto (terziari benedettini); di San Francesco di Paola, dell’Immacolata, del Sacro Cuore di Maria, del Preziosissimo Sangue, di San Domenico Savio ed infine di San Domenico (terziari Ordine domenicano).

Medaglie come scapolari

Sappiamo che gli scapolari sono formati sostanzialmente da due pezzi di stoffa o lana intrecciata rettangolari e uniti da due bande. Quando vengono indossati i due rettangoli vengono poggiati sul petto e sulle scapole. Questi vengono benedetti solo al momento dell’ordinazione o della vestizione ed in futuro non hanno bisogno di una seconda benedizione, nemmeno se il soggetto è costretto a cambiarlo. In quel caso infatti  è sufficiente che ne indossi uno non consacrato.

medaglia scapolare Vergine del Carmelo
La medaglia/scapolare della Vergine del Carmelo – photo web source

Nel 1910 è stata introdotta la medaglia miracolosa in sostituzione dello scapolare. Tale medaglia può essere indossata da chiunque è stato validamente vestito con uno scapolare. In queste medaglie vi dev’essere la raffigurazione di Cristo da un lato e della Madonna dall’altro. Affinché venga consacrata questa medaglia dev’essere benedetta da un sacerdote che ha la facoltà di benedire e presiedere la vestizione dello scapolare.

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Luca Scapatello

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