Morto a Sassari a causa del Coronavirus padre Jean Laurent Guglielmi, che aveva solo 49 anni. Un altro religioso stroncato dalla pandemia.
Il frate guardiano del santuario della Madonna “Noli Me Tollere” a Sorso era risultato positivo al Coronavirus qualche settimana fa, al rientro da una vacanza in Francia. In questi giorni infatti purtroppo si stanno registrando nuove vittime dovute alla pandemia, tra cui un giovane di 33 anni deceduto al pronto soccorso di Cagliari. Il giovane era arrivato in ospedale con una grave insufficienza respiratoria.
Ora è arrivata la triste notizia di un’altra vittima sotto i cinquant’anni, e si tratta del presbitero dei Frati minori cappuccini, che era conosciuto da tutti per essere il guardiano del convento di “Noli me tollere” di Sorso, un piccolo comune a pochi chilometri da Sassari.
Il religioso è morto dentro il reparto di Rianimazione dell’Aou, dopo essere stato ricoverato da qualche settimana nel Malattie infettive dell’Aou. In pochi giorni purtroppo, a seguito del ricovero, le sue condizioni di salute si sono aggravate. Così si è passati al traferimento nel reparto di Rianimazione.
Padre Guglielmi era così ricoverato in terapia intensiva da oltre due settimane. Poi le condizioni di salute si sono aggravate, fino al decesso. Padre Jean Laurent si era recato in Francia per andare a visitare alcuni dei suoi familiari, e al rientro da quel fatidico viaggio è risultato positivo al Coronavirus. L’uomo è poi deceduto nella mattinata intorno alle 10.30.
La Sardegna infatti fa registrare da ormai alcun settimane un picco di contagi dovuti al Coronavirus, con una crescita di 66 nuovi positivi nell’ultimo aggiornamento, e di 3 decessi. Che portano il totale di positivi accertati, dall’inizio della pandemia, a 3.471 in Sardegna. Per un numero totale di vittime pari a 148, con 112 pazienti i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi e 18 in terapia intensiva.
Preghiamo perciò per tutti i religiosi che hanno perso la vita a causa della pandemia, numerosi in particolare dopo la prima fase di quarantena. Anche se non è nemmeno facile ricostruirne il numero esatto, di certo si tratta di centinaia di sacerdoti.
Uomini e donne di Dio che sono stati fino all’ultimo vicino al prossimo, donando la vita per amore del fratello e che ora sicuramente giacciono in paradiso al cospetto del Signore che non li abbandonerà mai.
Giovanni Bernardi
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