Santuario della Fontenova: la fonte miracolosa a cui si può attingere

Il Santuario Madonna della Fontenova venne costruito dopo l’apparizione a una donna, e lì vi si trova una fonte miracolosa a cui ancora oggi si può accedere. 

Santuario Madonna della Fontenova
Santuario Madonna della Fontenova – photo web source

Il Santuario sorge sul luogo di un antico tabernacolo che risulta essere risalente al quattordicesimo secolo, e lo stesso è oggi inserito nell’altare maggiore. Lì vi si trova l’immagine della Vergine con il bambino tra quattro santi, vale a dire Antonio Abate, Vito, Sebastiano e Giuliano lo Spitaliere, simbolo della presenza dei cavalieri del Tau in Valdinievole. A questa sono poi stati attribuiti, nel corso della storia e grazie alla profonda devozione sviluppata in seno alla popolazione locale, sono stati attribuiti numerosi eventi prodigiosi.

L’origine miracolosa del santuario che riporta al 1573

Il miracolo avvenne il 9 giugno 1573, quando una pastorella di nome Jacopina Mariotti si fermò a pregare di fronte a questa immagine, come era solita fare. In quel frangente, si dimenticò di vigilare il suo gregge, e una volta che si rialzò dalle sue orazioni non trovò più il suo gregge, scoppiando a piangere e tornando subito ai piedi di Maria per invocare il suo aiuto materno, affinché le permettesse di ritrovarle.

Il santuario si trova nel cuore della Toscana, 35 chilometri a ovest di Firenze e 25 a est di Lucca, facilmente raggiungibile sia dalla autostrada, con le linee di autobus da Firenze e con il treno. La fondazione del santuario è dovuta al clima devozionale che si diffuse in seguito agli eventi miracolosi, in un periodo storico, quello degli inizi del Seicento, in cui i granduchi cercavano di promuovere, tra i contadini tornati, la coltivazione della piana bonificata dalla malaria.

La prima erezione dell’edificio e la struttura con cui si presenta oggi

L’edificio venne eretto, in forme tardomanieristiche, dal 30 dicembre 1602 al 1605, su progetto dell’architetto granducale Gherardo Mechini. Il santuario presenta grandi ma leggere arcate del porticato ionico, che lo circonda su tre lati, ed è stato anche giudicato tra gli episodi architettonici più raffinati del granducato di Ferdinando I. Nel 1606 Ventura Salimbeni affrescò la lunetta centrale con due figure allegoriche, raffiguranti le virtù teologali della speranza e della fede. Al centro vi sono infine due angeli nell’atto di incoronare il busto marmoreo di Cristina di Lorena.

Le altre quattordici lunette furono affrescate con scene dei Miracoli della Madonna della Fontenuova, nel 1630 da Giovanni da San Giovanni, e in questa vennero realizzati episodi all’insegna dell’immediatezza narrativa e della fedeltà nei paesaggi. All’interno del santuario si trova il soffitto ligneo di Giovanni Desideri, contenente tre tele. Quelle dell’Assunta di Matteo Rosselli, dell’Annunciazione di Gregorio Pagani e dell’Incoronazione della Vergine di Donato Mascagni.

L’elevazione del santuario a basilica minore per mano di Paolo VI

Nel giugno del 1974 papa Paolo VI ha elevato il santuario alla dignità di basilica minore, e in essa è possibile ottenere l’indulgenza prevista dalla Chiesa. Dal giorno in cui scaturì la sorgente, durante una Santa Messa celebrata di fonte alla sacra edicola, la fonte è stata sempre custodita gelosamente. Così come anche l’acqua attinta è stata distribuita con grande devozione.

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Alla fontana miracolosa si accedeva, fin dal 1967, per una piccola scala posta di fonte alla Chiesa in cui è apposta la lapide che ricorda l’avvenimento. Nello stesso anno è stata anche costruita una Cripta, con icone che ricordano la storia del Santuario, il cui accesso attuale si trova sotto il porticato. La sorgente sgorga in modo continuo e il livello dell’acqua viene mantenuto ad un livello adatto al piano della cripta. Si può attingere acqua da varie fontanelle e anche bagnarsi nella vasca apposita, e l’accesso alla fonte è possibile ogni 7 del mese, quando viene fatta una preghiera per tutti gli ammalati, alle ore 11.50.

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La cripta del santuario con la piscina per l’immersione degli ammalati venne inaugurata il 24 Agosto 1963 dall’allora arcivescovo di Firenze, monsignor Ermenegildo Florit. Il 25 agosto dello stesso anno Maria santissima della Fontenova venne proclamata patrona della diocesi di Pescia, mentre al termine delle celebrazioni del quarto centenario della manifestazione della Madonna della Fontenova, il 9 Giugno 1974, il santuario è stato elevato alla dignità di basilica minore.

Giovanni Bernardi

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