Santuario Madonna della Consolazione: Maria protegge Reggio Calabria

Il Santuario della Madonna della Consolazione è legato all’apparizione di Maria a una pastorella nel 1580, dopo che Maria salvò i reggini da una pestilenza. 

Il Santuario della Madonna della Consolazione si trova a Reggio Calabria, nel quartiere Eremo – photo web source

Oggi la Basilica dell’Eremo, nota anche come il Santuario dell’Eremo o la chiesa di Santa Maria Madre della Consolazione all’Eremo, è un luogo di culto di importanza fondamentale per i cattolici, e si trova a Reggio Calabria.

Il santuario della Madonna della Consolazione nel quartiere Eremo

Qui tutto l’anno trova accoglienza la grande vara della Madre della Consolazione. Dalla seconda settimana del mese di settembre, sino all’ultima domenica di novembre, la vara passa poi nella Basilica Cattedrale della città. Prima di essere trasportata dai fedeli in pellegrinaggio in occasione dell’importante ricorrenza della Madonna della Consolazione di Reggio Calabria.

Il santuario si trova in una posizione molto affascinante e suggestiva, nel quartiere Eremo, ovvero nella parte più alta della città. Si tratta senza dubbio di uno dei templi situati in Calabria di maggiore importanza per i cristiani. Per questa ragione, infatti, un flusso costante di pellegrini si reca continuamente in visita al santuario per ringraziare Maria delle innumerevoli grazie.

madonna della consolazione
L’immagine miracolosa della Madonna della Consolazione. Ogni anno viene portata per diverse settimane nella cattedrale cittadina – photo web source

L’edificazione del convento da parte dei frati Cappuccini

Il Santuario venne elevato a dignità di Basilica minore il 28 novembre 1971. Inizialmente nel luogo in cui oggi sorge il santuario vi era solamente un piccolo capitello votivo. Dodici frati Cappuccini arrivati da Valletuccio vennero chiamati nel 1532 dall’Arcivescovo Geronimo Centelles.

L’arcivescovo chiese loro di istituire un chiostro da cui diffondere e propagare quelle che da lì in poi sarebbero diventate le nuove regole francescane. Perciò cominciarono a costruire il convento. L’edificazione giunse alla sua conclusione diversi anni dopo, nel 1569. Pochi anni dopo, nel 1576, una violenta pestilenza attaccò la città di Reggio Calabria, e Maria salvò i reggini che si rivolsero a lei con grande devozione e amore filiale.

La violenta pestilenza fece rinominare il convento

Per questo il convento venne rinominato “Della Madonna della Consolazione”. Nel 1908 il santuario subì altri duri danneggiamenti, irrimediabili, a causa del terremoto. Dopo quel triste evento, il santuario venne ricostruito e terminato il 28 luglio 1912.

madonna della consolazione
L’interno del Santuario della Madonna della Consolazione. Il santuario si trova a Reggio Calabria, nel quartiere Eremo – photo web source

La struttura del nuovo santuario era in legno, con tampanatura in muratura di mattoni. L’architetto Anna Sbarracani Anastasi ideò il progetto che ha portato alla nuova struttura dell’edificio. Le architetture del tempio, elevato a Basilica, sono infatti di tipo moderno. L’inaugurazione del santuario avvenne il 30 luglio del 1965.

L’interno della chiesa della Madonna della Consolazione

Dentro la chiesa della Madonna della Consolazione di Reggio Calabria i fedeli che vi si recano possono venerare il quadro miracoloso della della Consolazione.

madonna della consolazione
L’immagine miracolosa della Madonna della Consolazione – photo web source

Il pittore locale Niccolò Andrea Caprioli eseguì l’opera in cui è raffigurata la Madonna della Consolazione nel 1547. Assieme alla venerata immagine sono poi presenti altre opere molto importanti, tra cui i pannelli di bronzo, per mano dello scultore Alessandro Monteleone, e infine la Via crucis, opera dello scultore Pasquale Panetta.

Giovanni Bernardi

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Lalucedimaria.it scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]