Santuario Madonna dell’Alno: l’animale lascia un segno che conferma il prodigio

Il Santuario della Madonna dell’Alno di Canzano fu costruito a furor di popolo dopo le apparizioni che precedettero il segno lasciato da un cavallo indomito. 

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La chiesa di Santa Maria dell’Alno sorge al crocevia delle strade che dividono la zona antica e quella nuova del paese di Canzano, e la sua costruzione riporta direttamente alle miracolose apparizioni della Madonna nella località detta Perdono nel quindicesimo secolo.

Il prodigio che diede origine al santuario

Un cavallo particolarmente indisciplinato si ammansì di fronte al veggente, lasciandolo salire in sella e guidandolo fino al luogo in cui Maria desiderava che venisse costruita la chiesa in suo onore, proprio come aveva preannunciato nell’ultima delle apparizioni.

Il perimetro che il cavallo tracciò era quello dell’edificio poi costruito con grande concorso di popolo sul Piano Castellano. Fin da subito alla costruzione venne riconosciuto lo status di Santuario, e in pochissimo tempo divenne fulcro della vita dei fedeli. Numerosi furono i miracoli che si verificarono, e nei secoli il santuario venne costantemente arricchito sia nell’architettura che nella decorazione.

L’interno della splendida costruzione

L’ingresso è caratterizzato da un selciato, con pietre disposte a formare un motivo geometrico. Sempre nell’ingresso si trova inoltre un un portale in pietra, sul cui stipite un’epigrafe ricorda la Società del Rosario che si occupò dell’edificazione.

La facciata e le decorazioni interne in stucco sono dovute ad un restauro settecentesco, mentre invece la torre campanaria è di origine ottocentesca. Dentro la chiesa vi sono numerose opere d’arte, tra cui alcune tele del sedicesimo e diciassettesimo secolo, come ad esempio la pala d’altare con Madonna del Rosario o un’adorazione dei pastori dipinta alla maniera di Guido Reni.

Le opere d’arte all’interno della chiesa e la processione molto sentita

Particolarmente pregevole è inoltre la Madonna del Rosario con i Santi Domenico e Nicola, attribuibile alla bottega di Francesco Solimena. Sulla volta, infine, due splendidi affreschi ricordano la miracolosa apparizione della Madonna dell’Alno, rappresentata anche dal bassorilievo dorato che costituisce la pala d’altare.

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Nell’immagine, la Vergine è fiancheggiata ai due lati da angeli in contemplazione. Mentre invece infine anche una piccola chiesetta sorge sul preciso luogo dell’apparizione, in località Perdono. Un’edificio umile e di grande spiritualità e misticismo, che si innalza nel verde, e che è anche meta della tradizionale processione dei fedeli nei giorni di festeggiamento per la ricorrenza del miracolo, vale a dire dal 18 al 20 maggio.

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Nella processione, infatti, si uniscono i due luoghi di culto attraverso una rete di sentieri “mariani” cosparsi di edicole per lo stazionamento e la preghiera dei fedeli.

Giovanni Bernardi

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