Oggi 21 febbraio, Santa Eleonora: la bellissima Regina che trovò la pace in monastero

Regina dalla bellezza luminosa, Santa Eleonora visse appieno la sua missione di sposa e madre prima di accogliere una nuova chiamata. Rimasta vedova, scelse il silenzio del monastero benedettino per donare il resto dei suoi giorni solo a Dio.

Santa Eleonora
Santa Eleonora – lalucedimaria.it

Oggi, 21 febbraio, si ricorda santa Eleonora, regina d’Inghilterra. Viene chiamata anche “di Provenza”, in quanto nacqua ad Aix-en-Provence, intorno al 1223, figlia di Beatrice di Savoia e Raimondo Berengario IV, conte di Provenza.

Il nonno non era che il Beato Umberto III conte di Savoia, primo santo di Casa Savoia. Santa Eleonora era una donna di grande fervore religioso, bellissima ed amante delle lettere. Il 14 gennaio 1236 a Canterbury si sposò con il re Enrico III d’Inghilterra.

Santo di oggi 21 febbraio: Santa Eleonora, la bellissima regina che dopo la vita matrimoniale divenne monaca

Eleonora era famosa per la sua bellezza, come per altro lo erano le sue tre sorelle. Dopo il matrimonio con il re d’Inghilterra, trasferitasi lì fu seguita da un folto numero di parenti e connazionali. Eleonora riuscì in poco tempo a fare accettare alla corte d’Inghilterra i suoi parenti e amici.

Molti di essi con il suo aiuto riuscirono ad occupare vari importanti uffici pubblici. Questo però non piacque ai sudditi inglesi e  suscitò contro di lei una grande impopolarità. Anche se guardò con favore a parenti e conoscenti si prodigava amorevolmente verso tutti con vero spirito cristiano.

Tuttavia le ostilità la costrinsero all’esilio. I sudditi, infatti, inorsero nel 1261,  e lei fu costretta a scappare e andare a rifugiarsi nella torre di Londra. Dal momento che anche suo marito il re Enrico III fu fatto prigioniero qualche anno più tardi, durante la battaglia di Lewes, ad Eleonora non restò che fuggire nel continente.

Tornata nella sua terra natale riuscì a radunare un esercito per far in modo di far liberare il marito. Nel 1265 fece rotorno in Inghilterra insieme al Legato Pontificio e continuò ad esercitare una grande influenza. Risultava influente sia durante il regno di Enrico fino alla sua morte, sia nei primi anni del regno del figlio Edoardo I, che andò sul trono.

Un culto popolare

Rimasta vedova, dopo un periodo in cui si occupò di allevare ed educare vari nipoti, scelse di ritirarsi dalla vita pubblica, ed entrò a far parte delle monache benedettine.  Il 3 luglio 1276 prese il velo nell’abbazia benedettina di Amesbury. Lì passò il resto della sua vita fino alla morte, che avvenne il 25 giugno 1291 in concetto di santità.

Viene ricordata il 21 febbraio perché in questa data è celebrata dalla tradizione locale come una santa regina pia e carismatica. Sebbene il suo culto non sia stato formalmente ufficializzato dalla Chiesa cattolica, è venerata per la sua vita devota, specialmente dopo essersi ritirata nell’abbazia benedettina di Amesbury. La venerazione nei suoi confronti è nata perciò in modo particolare all’interno dell’ordine religioso a cui apparteneva.

La memoria del 21 febbraio è dunque particolarmente diffusa nei calendari liturgici locali e benedettini, che sottolineano soprattutto come questa regina abbia asciato le ricchezze del mondo per donarsi poi totalmente a Dio nella vita monastica.

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