Sacerdote e grande predicatore, San Giovanni Eudes dedicò la sua vita alla formazione dei sacerdoti e alla diffusione della devozione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.
Sacerdote francese, San Giovanni Eudes è ricordato per la sua grande devozione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria ai quali dedicò la sua vita e la sua ardente predicazione.
Nasce a Ri, una piccola località della Normandia, il 14 novembre 1601, da una famiglia di contadini. Gli viene data la possibilità di studiare presso i padri gesuiti di Caen e lì apprende pienamente la spiritualità ignaziana.
Riceve una buona formazione culturale e approfondisce in modo eccelso la conoscenza della lingua latina tanto da parlarla fluentemente.
È il 1623, quando appena ventenne entra nell’Oratorio fondato da Pierre de Bérulle, diventato successivamente cardinale. Il suo programma di vita era “vedere in ogni cosa e prima di ogni cosa Dio”.
Nel 1625 riceve l’ordine sacerdotale e da subito si impegna in missioni popolari prendendo atto dell’enorme stato di povertà in cui si trovava la popolazione. Si trattava di una miseria non solo materiale, ma anche spirituale e andava colmata.
In un’epoca di lassismo morale e spirituale e del dilagare del giansenismo Giovanni da giovane sacerdote sa come intervenire. Cerca di risanare un errato concetto di devozione: “La scienza della devozione consiste nel non avere un attaccamento esclusivo a nessuna pratica o esercizio particolare di pietà” scriveva in proposito.
Soccorre i malati durante la peste che colpisce la Normandia nel 1627 senza temere il contagio, che avviene, ma arriva anche la guarigione miracolosa.
Porta avanti un’opera di evangelizzazione che passa anche attraverso una tenace predicazione. Fonda un seminario a Caen per la necessità di assicurare una buona formazione ai sacerdoti.
In concomitanza insieme ad alcuni compagni fonda poi la Congregazione di Gesù e Maria. Ad essa si lega la propagazione del culto ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria di cui Giovanni Eudes può essere considerato un grande precursore.
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Il culto, che aveva già avuto l’intuizione di Santa Matilde di Hackebron alcuni secoli prima, avrà una più ampia diffusione in seguito con Santa Maria Margherita Alacoque.
San Giovanni Eudes quindi si inserisce in quel panorama di santi che avevano compreso come la devozione ai Sacri Cuori fosse un modo per stringere un rapporto stretto e intimo con il Signore e con la Beata Vergine Maria, via sicura per una fede forte e ben radicata.
Ha saputo mostrare perfettamente il legame che intercorre tra i due Sacri Cuori e lo ha spiegato mirabilmente con queste parole: “Non devi mai separare ciò che Dio ha così perfettamente unito. Gesù e Maria sono così intimamente legati l’uno con l’altro che chi vede Gesù guarda Maria; chi ama Gesù, ama Maria; chi ha la devozione per Gesù, ha la devozione per Maria”.
A San Giovanni Eudes rimane il primato di esser stato il primo, a comporre un ufficio in onore al Sacro Immacolato di Maria e al Sacro Cuore di Gesù. Per contrastare l’eresia giansenista, che dava di Dio un’immagine alterata, crudele e fredda, il Santo ha voluto mostrare tutto il lato misericordioso e tenero, piena espressione dell’amore simboleggiata appunto dai Sacri Cuori.
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Lontana da essere un vago sentimentalismo, tale devozione era fondata sulla Parola di Dio, ed esplicata in scritti teologici di spessore. Scrive infatti opere come La vita e il regno di Gesù e La devozione al santissimo Cuore della Beata Vergine Maria, di alto valore teologico.
Oltre alla Congregazione maschile per la formazione sacerdotale, Eudes fonda anche la Congregazione delle dame di Nostra Signore della Carità per le ragazze. Introduce la festa ai Sacri Cuori nella sua città solo un anno prima, nel 1672, delle rivelazioni private a Santa Maria Margherita Alacoque, componendo anche gli annessi testi sacri liturgici.
San Giovanni Eudes muore a Caen il 19 agosto 1680. Viene beatificato nel 1909 e canonizzato nel 1925.
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