Oggi 22 marzo, San Nicola Owen: costruttore di nascondigli segreti che attingeva all’Eucarestia

San Nicola Owen è martire inglese nella persecuzione cristiana del XVII secolo. Costruiva nascondigli come rifugio per i sacerdoti e pregava l’Eucarestia prima di farlo.

San Nicola Owen
San Nicola Owen – lalucedimaria.it

La Chiesa ricorda oggi, 22 marzo, san Nicola Owen, religioso della Compagnia di Gesù e martire. Era un umile falegname e visse sulla sua pelle la persecuzione in atto contro i cristiani che si verificò nell’Inghilterra del XVII secolo.

Nacque nell’ Oxfordshire intorno al 1550, figlio di un carpentiere che gli insegnò il mestiere. Dalla sua famiglia ebbe anche la fede cristiana. Uno dei suoi fratelli divenne editore di libri cattolici, altri due fratelli presero la via del sacerdozio. Lui mise il suo lavoro di falegname al servizio della Chiesa.

Santo di oggi 22 marzo: San Nicola Owen, il falegname che pregava l’Eucarestia prima di costruire nascondigli

Era piccolo di statura e aveva subito una menomazione ad una gamba a causa di un incidente quando un cavallo gli cadde addosso provocandogli una rottura.  Lavorò a stretto contatto con i gesuiti per parecchi anni e poi entrò nella Compagnia di Gesù nel 1597 come converso.

Con la nascita della Chiesa Anglicana fu messa in atto una dura persecuzione dei cattolici. Anche Nicola fu  arrestato nel 1581 ed incarcerato.

Poi fu liberato e andò via da lì per un periodo. Dal 1586 al 1606 frisulta però che tornò al servizio del padre provinciale gesuita. Con lui ebbe modo di viaggiare molto, ospitato dai cattolici inglesi.

In un lungo periodo che durò per circa 20 anni si diede da fare a costruire rifugi per i missionari ricercati. Mise in questa attività tutto il suo impegno. Costruiva rifugi segreti nelle case dei cattolici inglesi. I suoi nascondigli erano veri e propri capolavori di ingegneria: spazi nascosti tra le mura, sotto i pavimenti o dietro pannelli mobili.

Aveva ideato anche sistemi di ventilazione e abbastanza ampi da far sì che anche due sacerdoti contemporaneamente potessero sopravvivere per diversi giorni. Prima di costruirli e mentre lo faceva pregava. Era profondo il suo legame con l’Eucarestia.

Owen svolgeva di giorno la sua professione, come tutti. Di notte, invece, pregando incessantemente scavava passaggi, cavernette, stanzini e cunicoli nascosti, per agevolare la fuga dei ricercati in caso di perquisizioni.

La tortura e il martirio

Dopo la Congiura delle Polveri del 1605 si rifugiò insieme ad altri tre gesuiti presso Hindlip Hill nel Worcestershire, ma fu scoperto e arrestato. Venne portato alla Torre di Londra, lì fu sottoposto a terribili torture ma nonostante ciò non rivelò mai i segreti dei suoi nascondigli.

Subì numerosi interrogatori e sopportò gli anelli di ferro ai polsi e la sospensione per ore con pesi legati alle caviglie. Gli fu messa una cintura di ferro intorno al corpo. Resistette coraggiosamente e non rivelò dove erano coloro che aveva aiutato a nascondersi.

Delle centinaia di stanze segrete da lui costruite, alcune sopravvivono ancora oggi, pressoché intatte. Diverse opere di Owen sono visitabili, alcune di esse sono state scoperte solamente nel XX secolo.

Sotto tortura invocava Gesù e la Madonna. Dopo una lunga e dolorosa agonia il 22 marzo 1606 morì quando il suo corpo cedette allo strazio delle catene che lo avvolgevano. La beatificazione arrivò solo diversi secoli dopo, nel 1929 e la canonizzazione nel 1970 insieme ad altri 40 martiri di Inghileterra e Galles.