Semplice e umile mansionario, Sant’Abbondio è esempio di servizio alla Chiesa. È stato lodato e onorato dal grande San Gregorio Magno che ci ha narrato del sogno miracoloso a lui legato.

Uomo mite e umile, sant’Abbondio è ricordato dalla Chiesa il 15 aprile. Da non confondersi con un altro sant’Abbondio, patrono di Como, si tratta invece di un santo meno noto che visse nel VI secolo.
Arrivano a noi solo pochissime informazioni sulla sua vita e sul suo operato e ci giungono grazie ad un grande santo, San Gregorio Magno, che fa menzione di lui nei suoi celebri Dialoghi.
Santo di oggi 15 aprile: Sant’Abbondio, il mansionario vaticano ricordato per la sua grande umiltà
Le doti per cui maggiormente sant’Abbondio viene ricordato sono senz’altro la mitezza e l’umiltà. Di queste è esempio fulgido e certamente sono le caratteristiche che hanno posto la base per la sua santità.
San Gregorio Magno, da cui apprendiamo le principali notizie su questo santo che ha una collocazione temporale datata al 564 circa, l’anno probabilmente della sua morte, ne parla proprio come un uomo estremamente mite e umile di grandi qualità umane e virtù cristiane.
Svolgeva il ruolo di mansionario presso la basilica di San Pietro in Vaticano. Era, dunque, l’incaricato della cura e del servizio liturgico della stessa. Nonostante parli di lui, san Gregorio Magno non menziona la precisa epoca storica in cui visse.
Si deduce una collocazione temporale dai codici in cui il suo nome compare nelle varianti Acoitius, Agontius, Habundius. Queste fonti lo collocano universalmente, seppure in modo arbitrario e senza assolute certezze nell’anno 564 come data di morte.
La tradizione riporta che Abbondio fosse un greco, originario di Salonicco, anche se tutt’oggi esistono ancora dei dubbi a riguardo.
Il sogno miracoloso
San Gregorio Magno descrive sant’Abbondio come personalità umile e fedele nell’adempimento del divino servizio che svolgeva. Racconta poi di un evento prodigioso che vede tra i protagonisti nientemeno che san san Pietro, il quale sembra aver voluto dimostrare attraverso un fatto miracoloso quanta considerazione avesse per lui.
Narra, infatti, che c’era una ragazza affetta da paralisi la quale si era recata nella basilica di san Pietro e a fatica si trascinava per terra cercando di sostenersi con le mani perché le gambe non le reggevano. Era lì per chiedere la grazia della guarigione per intercessione di san Pietro.
Sembra però che il santo apostolo le apparve in sogno e le indicò di pregare sant’Abbondio e di chiedere a lui l’intercessione presso Dio affinché le concedesse il miracolo tanto desiderato. Sant’Abbondio era ancora in vita e la ragazza tornò nella basilica e raccontò proprio a lui, mentre svolgeva il suo ruolo di mansionario, il sogno che aveva fatto.
Il Santo allora la prese per mano e dopo aver pregato, lei guarì miracolosamente ritrovando il pieno uso delle gambe.
“O Dio, che hai scelto Sant’ Abbondio come pastore fedele della tua Chiesa, concedici, per sua intercessione, di seguire il suo esempio di dedizione e amore per il Vangelo, affinché possiamo camminare sempre sulla via della giustizia e della pace” recita un’antica preghiera indirizzata a questo Santo.







