Santo del 12 marzo, San Luigi Orione: il segreto per affidare ogni preoccupazione alla Provvidenza

Sacerdote piemontese, san Luigi Orione è ricordato per esser stato il fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza indicando la provvidente mano di Dio come via a cui affidarsi.

San Luigi Orione
San Luigi Orione – lalucedimaria.it

La Chiesa ricorda, oggi 12 marzo, san Luigi Orione, sacerdote e fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza, che ha ideato per il bene dei giovani e di tutti coloro che si trovavano nel disagio e nell’emarginazione.

È conosciuto come l'”apostolo della carità“, ma anche come “padre dei poveri“: ha lasciato un forte segno nella realtà in cui ha operato e ha dato impulso affinché le opere di carità concreta fossero il riflesso della mano provvidente di Dio verso cui ha indicato di affidarsi.

Santo di oggi 12 marzo: San Luigi Orione, ha mostrato la via della Provvidenza con una carità grande e concreta

Nasce a Pontecurone in provincia di Tortona, in Piemonte, il 23 giugno 1872 da una famiglia di umili condizioni. All’età di 13 anni entra a far parte dei Frati minori di Voghera e successivamente, nel 1886 avviene l’incontro con san Giovanni Bosco ed entra nel suo oratorio di Torino.

Dopo aver intrapreso il seminario a Tortona e ancor prima di diventare sacerdote e si occupa di far catechismo ai ragazzi. Nel 1892 apre un primo oratorio e nel 1893 il collegio di san Bernardino. Riceve il sacramento dell’Ordine nel 1895 e si impegna in molteplici attività.

Da subito attorno a lui si riuniscono altri sacerdoti e chierici, e formano il primo nucleo di quella che in seguito sarà la congregazione che fonderà, ovvero la Piccola Opera della Divina Provvidenza.

Le attività caritative in tutta Italia

San Luigi Orione si occupa di svolgere varie attività caritative, non solo nella sua zona, ma in tutta Italia. Quando nel 1908 un potente terremoto devasta lo Stretto di Messina coinvolgendo le città di Reggio Calabria e di Messina, lui si reca sul posto per prestare aiuto.

Invia nella sue case molti orfani e dirige gli aiuti che arrivano, sia quelli civili che quelli pontifici. Dato il suo impegno riceve da parte di papa Pio X l’incarico di vicario generale della diocesi di Messina, che svolge per 3 anni.

Si dedica poi anche a prestare soccorso ai terremotati di Marsica nel 1915. Girava per l’Italia per raccogliere vocazioni e aiuti materiali per la sue molteplici Opere. Oltre alla cura di poveri ed ammalati, lottava contro la Massoneria e si dedicava alla diffusione della buona stampa non trascurando la predicazione e l’edicazione dei giovani.

I tanti frutti della sua opera

Dopo aver fondato la Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza e le Piccole Missionarie della Carità dona compimento alla sua opera anche sotto il lato più strettamente e specificatamente spirituale e contemplativo, fondando gli Eremiti della Divina Provvidenza e le Suore Sacramentine. A queste due Istituzioni ammise anche i non vedenti, un elemento innovativo per l’epoca.

Dal 1914 la sua opera caritativa si estende anche oltre l’Italia poiché manda i membri delle sue congregazioni anche in America latina e recandosi lui stesso per due volte in Argentina, a Buenos Aires.

Lì rimane 3 anni per dar vita a scuole, colonie agricole, parrocchie, orfanotrofi, e case di accoglienza per disabili, chiamate “Piccolo Cottolengo“. Nonostante avesse una salute cagionevole era sempre in movimento e non risparmiava le sue forze. Organizzava anche missioni popolari, presepi viventi, processioni e pellegrinaggi perché voleva trasmettere la fede in ogni ambito della vita.

Gli ultimi anni della sua vita li trascorre a Tortona e muore il 12 marzo 1940 mentre si trovava a Sanremo nella villa di S. Clotilde. Viene sepolto nella cripta del Santuario della Madonna della Guardia di Tortona. Nel 1965 viene effettuata una ricognizione della salma e il suo corpo viene ritrovato incorrotto. La beatificazione arriva nel 1980 e la canonizzazione nel 2004.

Gestione cookie