San Giovanni Crisostomo è annoverato tra i 36 Dottori della Chiesa. Dedicò gran parte della sua vita alla difesa del cristianesimo contro le dottrine ariane.
San Giovanni Crisostomo nacque ad Antiochia di Siria tra il 344 e il 354. L’appellativo “Crisostomo”, che in greco antico significa “bocca d’oro” deriva dalla sua grande capacità d’eloquenza e dalla sua egregia arte oratoria. Fu istruito fin da giovane alle Sacre Scritture, avendo frequentato il Vescovo di Tarso, Diodoro. Il Santo si radunava, insieme agli altri discepoli, attorno al Vescovo, ascoltando con attenzione i commenti e le spiegazioni letterali dei versi Sacri. Successivamente intraprese vita eremitica e si dedicò agli studi teologici.
Il Santo ricevette l’ordinazione sacerdotale nel 386. A seguito di ciò, intraprese l’intensa attività di predicazione che lo rese celebre, vista la sua grande abilità e capacità oratoria. Le sue predicazioni si traducevano spesso in consigli morali. Attraverso essa, il Santo esortava le genti a vivere un’intensa vita spirituale, senza pensare che essa era rivolta esclusivamente ai monaci. San Giovanni sosteneva infatti che laici e monaci dovevano giungere a un’identica perfezione.
Assieme alla proficua attività predicatoria, San Giovanni Crisostomo operò con molta efficacia nel campo dell’evangelizzazione, estendendola ai goti e ai fenici. Tra le tematiche più presenti nei suoi discorsi vi era l’amore verso il peccatore e verso i nemici. Risale infatti al periodo della sua predicazione l’appellativo Crisostomo, ossia, dalla bocca d’oro. La sua grande opera di moralizzazione era poi rivolta al clero di Costantinopoli: il Santo criticò aspramente gli eccessi e lo stile di vita di quest’ultimo.
San Giovanni era ormai conosciuto in tutto il mondo per le sue doti dialettiche e, giunto a Costantinopoli, fu consacrato Patriarca nel 398. Giovanni si rivelò un grande riformatore e diresse con impegno e forza la chiesa affidatagli. Si impegnò dapprima contro la corruzione e l’immoralità. Successivamente intraprese una dura battaglia contro le eresie, difendendo la cristianità. Il suo operato fu molto efficiente, ma gli procurò allo stesso tempo molti nemici tra i potenti, gli stessi nemici che il 9 giugno del 404 lo allontanarono da Costantinopoli.
Dopo esser stato allontanato dalla sua Chiesa, San Giovanni Crisostomo rimase per alcuni anni a Cucusa, confinato tra le montagne armene. Successivamente, fu trasferito a Pitiunte, sul mar Nero, ma a causa delle fatiche e del viaggio massacrante, il Santo trovò la morte il 14 settembre del 407, quando si trovava a Comana, nel mezzo di un trasferimento.
Insieme al titolo di Crisostomo (bocca d’oro), dopo la sua morte, il Santo ricevette il titolo di dottore della Chiesa. Fu Papa Pio V a nominarlo tale, nel 1568. Le sue reliquie furono collocate nella basilica vaticana, dove sono ancora oggi venerate. Nel corso del 2004, Papa Giovanni Paolo II donò una parte delle reliquie del Santo a Bartolomeo I, Patriarca di Costantinopoli. La Chiesa Cattolica festeggia la memoria liturgica di San Giovanni Crisostomo il 13 settembre.
Fabio Amicosante
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