Santa Veronica Giuliani parla dei sacerdoti caduti in disgrazia

Veronica Giuliani (al secolo Orsola) nata a Mercatello sul Metauro (Pesaro) nel 1660, è entrata nell’ordine delle Clarisse Cappuccine a soli 17 anni, nel corso degli anni ne è diventata la Badessa, occasione nella quale cambiò il suo nome da Orsola a Veronica. Durante i suoi anni in convento ha ricevuto diverse visioni, consegnatele da Gesù in persona (di cui era messaggera e tramite per la redenzione dei peccatori) che ha saggiamente trascritto in diari personali che adesso fanno parte degli scritti sacri del Vaticano.

Le sue profezie e la sua dedizione per la conversione e la redenzione dei fedeli hanno fatto sì che fosse eletta Santa e che fosse istituita una festa in suo onore il 9 luglio. Tra i tanti messaggi di cui si è fatta portatrice, quelli più pregnanti sono sicuramente quelli riguardanti i sacerdoti in disgrazia di Dio: coloro i quali facendosi padroni del corpo e del sangue di Cristo, non si facevano scrupolo di arrecargli disonore e offese.

Di seguito vi riportiamo alcuni di tali messaggi in cui si può notare come la crisi di fede facesse parte del mondo seicentesco così come di quello attuale e come tali offese arrecate al Signore fossero severamente giudicate da Cristo. Di seguito il primo racconto di Santa Veronica Giuliani riguardante la visione dei sacerdoti corrotti da Satana:

“Questa notte, dopo lungo travaglio, ho avuto il raccoglimento nel quale il Signore mi ha fatto vedere una moltitudine di sacerdoti, tutti con abito sacerdotale; ma anche, nel medesimo punto, mi ha fatto comprendere che, fra essi, vi sono molti Giuda e suoi nemici; […]. In un subito, una parte di essi sono divenuti come mostri infernali e peggio che gli stessi demoni. A questa vista così spaventevole il Signore, da capo a piedi tutto grondava sangue; ed, in questo punto, mi ha comunicato che quel sangue che Lui versava, glielo facevano versare i peccati e sacrilegi che commettevano detti sacerdoti, ed erano come tante spade e pugnali, come tante ferite e colpi verso Sua Divina Maestà. E mi fece vedere quel suo prezio-sissimo sangue scorrere come un fiume per terra, acciò io vedessi la poca stima e poco conto che ne faceva chi aveva potestà di tenerlo nelle medesime mani ed anche riceverlo indegnamente, come facevano tutti quei tali che Egli mi faceva vedere”.

Dalle parole della Santa mistica traspare il dolore provato dal Signore per il peccato commesso da chi sostiene di farsi portatore della Sua verità. In un’altra apparizione Gesù ha detto chiaramente alla veggente il disprezzo che provava per questi uomini di Chiesa: “Questi tali sono cagione di tirare al precipizio tutto il mondo, perché si servono di me, mi prendono, mi tengono nelle loro inani, non per magnificarrni, ma per farmi ogni ignominia ed oltraggio”.

Preoccupata e vogliosa di aiutare queste anime per portarle sulla retta via e sulla salvezza, Santa Veronica Giuliani chiese al Signore come potesse fare a salvarli, ma questo perentorio rispose: “Per questi tali, non vi è nessun rimedio, perché di continuo, mi calpestano e mi flagellano”. La mistica accetto con reverenza il volere di Dio, ma si dispiaceva per quelle anime, così un giorno, preoccupata che nel mezzo potessero esserci sacerdoti di sua conoscenza, pregò Dio affinché salvasse almeno quelli: “Dio mio, Voi che siete tutto amore e carità; fatemi questa grazia, deponete il castigo e perdonateci! Io mi esibisco a patire pene e tormenti per vostro amore”.

Dio le concesse questo unico gesto di misericordia e le disse che sarebbe stata l’unica volta. Qualche tempo dopo, mentre pregava, entrò nuovamente in estasi, Gesù le volle consegnare le preghiere per tutti i sacerdoti, in particolar modo per quelli che sono in disgrazia di Dio.