Santa Francesca Saverio Cabrini: la “Madre dei migranti”

La missione fu il centro della spiritualità di Santa Francesca Saverio Cabrini, di cui oggi festeggiamo la memoria liturgica. Noto è il suo appellativo di “Madre dei migranti”.

Santa Francesca Saverio Cabrini
Santa Francesca Saverio Cabrini (photo websource)

La sua vocazione non tardò ad arrivare: Santa Francesca Saverio Cabrini aveva in cuor suo il desiderio di aiutare i migranti e fece di quest’opera il fulcro della sua spiritualità. Vissuta nella seconda metà dell’Ottocento, la Santa sposò definitivamente la vita religiosa nel 1874. Di lì a poco, avrebbe fondato la Congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. L’anno di fondazione è il 1880. In onore di San Francesco Saverio, la Santa aggiunse al suo nome, per l’appunto, quello di Saverio.

Santa Francesca Saverio Cbrini madre dei migranti

San Francesco Saverio fu un punto di riferimento per l’attività missionaria di Francesca Cabrini, ma diverse furono le mete. La giovane Santa si spostò verso l’America, offrendo il suo aiuto spirituale alle numerose famiglie emigrate negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Santa Francesca fece costruire scuole, convitti, orfanotrofi e case di riposo in America. A Chicago e a New York la Santa fece aprire diversi ospedali. Il suo aiuto e la sua assistenza offerta agli immigrati italiani le valsero la nomina di Madre dei Migranti.

La Madre dei migranti a difesa degli italiani

Durante il suo soggiorno in America accadde un fatto di notevole importanza: qualcuno assassinò il capo della polizia statunitense. Era il 1890 e la colpa ricadde sui Dagos, cioè gli italiani senza fissa dimora. Santa Francesca, punto di riferimento per i migranti italiani, prese le difese dei suoi connazionali (sostenendo che gli italiani erano stati diffamati) attraverso queste parole: “La folla, aizzata da chi ne voleva l’espulsione, ne ha linciati a dozzine”.

La Santa, ad oggi, è patrona dei Migranti. Fu Papa Pio XII a proclamarla Santa, nel 1946. La sua influenza in terra americana fu notevole e la sua figura rappresenta un essenziale punto di riferimento per i migranti. La Chiesa Cattolica festeggia la sua memoria liturgica nel suo dies natalis, il 22 dicembre. Sappiamo infatti che la Santa tornò alla Casa del padre il 22 dicembre del 1917.

Fabio Amicosante

 

 

 

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