Faustina Kowalska: da eretica a santa. L’intervento divino

Per molti anni, il culto legato a Santa Faustina non ebbe vita facile, a causa delle numerose restrizioni imposte dalla Chiesa.Divina Misericordia

L’approvazione arrivò grazie al suo primo apostolo. A far luce sulle vicende legate al culto di Santa Faustina un saggio di David Murgia, Suor Faustina e il volto di Gesù Misericordioso.

Questo scritto racconta le grandi difficoltà che il culto legato alla suora polacca attraversò, prima di arrivare a una sentenza positiva e definitiva. Chi si adoperò con grande impegno e con grane costanza ai fini della definitiva approvazione, fu quello che può essere definito il “primo apostolo” di suor Faustina, don Michele Sopocko.

Culto di Santa Faustina: la diffusione clandestina del diario

Agli albori del culto di Santa Faustina vi è la lettura e diffusione del suo Diario, circolato per molti anni in via clandestina. Il Diario, infatti, come ricorda Blog Benedetto XVI, “è passato attraverso il severo vaglio del Sant’Uffizio“, oggi Congregazione per la Dottrina della Fede. Il Sant’Uffizio bloccò la circolazione del Diario per ben vent’anni, dal 1958 al 1978, dal momento che mancava un pronunciamento del Vaticano in merito all’autenticità delle visioni della suora mistica.

Santa Faustina e la Divina Misericordia

Analogamente, il culto della Divina Misericordia, da lei ispirato, fu a lungo proibito. Fu un decreto datato 1958 a stabilire che si dovevano “proibire la diffusione delle immagini e degli scritti che presentano la devozione alla Divina Misericordia, nelle forme proposte dalla medesima suor Faustina”.

Don Michele, il primo apostolo della Santa

Grazie principalmente alla “testardaggine” di don Michele Sopocko, direttore spirituale di suor Faustina, che l’approvazione del culto prese sempre più una strada indirizzata all’approvazione. Don Michele, dal canto suo, “affrontò” una delle figure più avverse all’approvazione del culto: l’Arcivescovo di Vilnius, Monsignor Romuald Jałbrzykowski. L’Arcivescovo decise di ricevere ed ascoltare il Sacerdote. Dopo averlo interrogato sulle vicende legate alle visioni di Santa Faustina (era il 1937), seppur ancor dubbioso accolse le sue richieste. La richiesta principale del Sacerdote era quella di appendere l’immagine della Divina Misericordia nella Chiesa di San Michele, a Vilnius. L’Arcivescovo approvò, ma con riserva, ovvero chiese che non si diffondesse l’origine di quell’immagine.

Le prime pubblicazioni

Fu lo stesso don Sopocko a diffondere le primissime pubblicazioni riguardanti il messaggio della Divina Misericordia, un messaggio di grande speranza per l’umanità. Si tratta di un apostolato che iniziò verso la fine degli anni Trenta e mai trovò interruzione. La fonte ci ricorda che l’apostolato continuò anche dopo la morte di suor Faustina, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, nonostante gli “inceppi” dovuti ai decreti del ’58.

Divina Misericordia - Giovanni Paolo II

Il riconoscimento del culto avvenne nel 1978, attraverso una notificazione firmata da Sua Eminenza il cardinale Franjo Seper, e dal suo Segretario, l’arcivescovo monsignor J.J. Hamer, O.P. Fu Papa Giovanni Paolo II a beatificare poi suor Faustina, nel 1993. Lo stesso Karol Wojtyla la canonizzò nel 2000.

Fabio Amicosante

 

 

 

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