Sant’Eutichiano, il Santo di oggi 8 dicembre: seppellì 342 martiri

Vissuto nel III secolo, Sant’Eutichiano fu Pontefice dal 275 al 283, anno della sua morte. Ebbe una particolare venerazione per il culto dei martiri.

Sant'Eutichiano Papa
Sant’Eutichiano (websource)

Sant’Eutichiano, 27° Pontefice della Chiesa cattolica, nacque a Luni (La Spezia), al tempo antica colonia romana, nel giugno del 228. Le fonti scritte che ci parlano di lui sono scarse e, tuttavia, poco certe. Ci vengono dunque in aiuto le fonti archeologiche, che ci aiutano a comprendere il suo luogo di sepoltura: le catacombe di Callisto. Fu il grande archeologo Giovanni Battista De Rossi a trovare la lastra tombale, con il suo nome inciso. Grazie alle fonti archeologiche conosciamo soprattutto la vicenda relativa alle reliquie del Santo, le quali subirono numerose traslazioni.

Sant’Eutichiano e il culto per i martiri

Conosciamo un particolare molto interessante sulla vita del Santo Pontefice. Durante il suo pontificato, che va dal gennaio del 275 al dicembre del 283, Eutichiano, oltre a combattere con fermezza il culto dei manichei, manifestò una particolare devozione nei confronti di coloro che offrirono la vita per Cristo, ricevendo la Palma del Martirio.

L’opera del Pontefice

Durante il suo pontificato, infatti, si visse un periodo di sostanziale tranquillità, caratterizzato da un intervallo tra due persecuzioni. In quell’occasione, il Santo ordinò che i martiri venissero tumulati, in segno di distinzione, con una dalmatica rossa o con la veste denominata “colobia”. Sant’Eutichiano partecipò poi, in prima persona, alla sepoltura di 342 martiri, donando loro una “dimora” fissa e definitiva.

Papa Martire?

Alcune fonti, tuttavia poco certe, annotano la presenza di Papa Eutichiano tra i martiri della Chiesa cattolica. Non vi furono persecuzioni negli anni del pontificato del Santo e anche le fonti più antiche lo annoverano tra i Vescovi, ma non tra i martiri. Con ogni probabilità, su questa tradizione influì la nota vicenda della sepoltura dei 342 martiri, che egli seppellì con le sue mani.

Le reliquie

Le reliquie di Sant’Eutichiano si trovano nella cattedrale gotica di Sarzana. Inizialmente seppellite nelle catacombe di Callisto, dove l’archeologo De Rossi rinvenne l’epitaffio, le reliquie del Santo furono donate da Papa Innocenzo X al nobile sarzanese Filippo Casoni, che le donò alla cattedrale di Sarzana, all’interno della quale vi è una bellissima statua dedicata al Santo.

Culto

Sant’Eutichiano morì dunque a Roma, il 7 dicembre 283. Dal Martirologio romano: «8 dicembre – A Roma nel cimitero di Callisto sulla via Appia, deposizione di Sant’Eutichiano, Papa». Il Calendario romano del IV secolo lo ricordava nel suo dies natalis, nel Depositio Episcoporum, l’elenco dei Vescovi di Roma. Oggi, la Chiesa cattolica festeggia la sua memoria liturgica l’8 dicembre.

Fabio Amicosante

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